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lunedì 14 giugno 2010

Mùndial

Nel '74 non avevo manco un anno.
Parola chiave: biberon.
Nel '78 non avevo ancora scoperto la funzione 'back up dai dati', quindi, se pure ho visto qualcosa, non me lo ricordo. Ed è un peccato, perchè, a detta di molti, è stata una delle più belle nazionali di sempre.
Parola chiave: file not found.
Nell'82 di anni ne avevo 9 e quei mondiali li ricordo benissimo.
Certo, nella mia memoria i ricordi si confondono con i racconti di altri, con le immagini della televisione.
E' possibile che in quel momento non fossi in grado di emozionarmi per Pertini che si alza in piedi e farmi accapponare la pelle dall'urlo di Tardelli (cose che, comunque, mi capitano tutt'ora, ogni volta che quelle immagini mi passano davanti), ma il salotto di casa dei miei zii a Crotone, la loro televisione Philips a colori e la sfilata sotto il palazzo dell'Euromoda, sono tutti ricordi miei.
Parola chiave: zoffgentilecabrini...
Nell'86, oltre alla sfida mondiale, avevo da affrontare la sfida degli esami di 3a media.
Ovviamente, ero più preparato sui mondiali, che per l'esame.
Quelli sono stati i mondiali della dipendenza da calcio, in quel periodo non mi perdevo un numero dell'Intrepido Sport e di Hurrà Juventus, oltre a tutti i giornali sportivi del lunedi e del giovedi dopo le coppe.
Parole chiave: Platini e Maradona.
Nel '90 non avevo una beneamata mazza da fare: in qeugli anni, l'estate cominciava il 31 maggio, e finiva ad ottobre, quindi mi sono sorbito anche Emirati Arabi-Colombia! (0-2, per la cronaca).
Sono stati i primi mondiali visti insieme agli amici (soprattutto a casa di Carlo): si iniziava a mangiare prima che iniziasse la partita (chè sennò poi ci distraiamo), ma puntualmente, l'inizio delle sfilate ci sorprendeva ancora col boccone in bocca!
E' stata una gran delusione non vincerli, quei mondiali, ma che belli che sono stati.
Parola chiave: Totò 'Squillace'.
Nel '94 i primi (di molti!) mondiali da universitario: i mondiali a Roma!
Per dirla alla Galeazzi, non avrei scommesso manco un copeco su quella nazionale, e invece, tra un colpo di culo e un dribbling di Baggio, eccoci a Pasadena, in finale, a giocarcela con il Brasile. Romario&Bebeto contro Apolloni&Mussi...e ho detto tutto!
Quelli sono stati i mondiali del terrazzo a casa di Carlo e Paolo: grandi tavolate e tante birra.
Non l'ho mai detto, ma l'ho sempre pensato: quei mondiali li abbiamo persi per colpa mia, che scesi in Calabria giusto per la finale!
Parole chiave: Baggio e birra.
Nel '98 il secondo mondiale da universitario, il primo da fuori corso (!), il primo nella casa di Monti Tiburtini.
Il terrazzino sempre pieno di gente (anche sconosciuti), le lattine piene nel ghiaccio, dentro le bacinelle (avessi impiegato gli stessi neuroni che ho utilizzato per risolvere problemi stupidi, per studiare, a quest'ora Trichet sarebbe un mio praticante!) e quelle vuote sul davanzale.
Peccato sia finito tutto così presto.
Parole chiave: birra e Di Biagio.
Nel 2002, primi mondiali del 3° millennio, 3° da universitario, 2° da fuoricorso, 1° da socio sostenitore de La Sapienza ma, soprattutto, primi mondiali al V piano.
Stesso copione di quelli precedenti, solo che invece del terrazzino, eravamo tutti stipati in camera mia, davanti ad un ventilatore.
Quelli sono stati i mondiali della prima (e ultima) partita pasteggiata a caffelatte e cornetti (ma già all'intervallo, spuntarono le prime birre!).
Era una gran bella nazionale, l'unica volta che ero strasicuro che saremmo arrivati lontano.
Unica soddisfazione, la Francia che torna subito a casa, senza segnare manco un gol!
Maledetto Moreno!
Parola chiave: birra.
2006: l'anno del trionfo. I primi mondiali da 'lavoratore' e i primi mondiali vissuti da spettatore, e non da protagonista. Orfano di (quasi) tutta la 'compagnia del pallone' ho dovuto sopportare persino l'onta di guardare una partita da solo!
Per fortuna gli amici si vedono nel momento del bisogno e per la finale siamo di nuovo tutti (o quasi) insieme (chi di persona, chi al telefono, chi in spirito), per l'ultima volta al V piano, seduti a terra con il ventilatore che cerca di contrastare gli effetti dell'alcol.
Parole chiave: birra e Checco Zalone.
2010...to be continued...


http://marcomedaglia.blogspot.com/2010/06/mundial.html

venerdì 29 gennaio 2010

La mia vita, secondo Daniele Silvestri

Uno dei tanti test che girano, via mail, o su Facebook.
La scelta è caduta su Daniele, piuttosto che su Mario Venuti, o su Pino Daniele (ante 1990, avviamente), o su Rino Gaetano, perchè il mio rapporto con la musica di Daniele, ha un che di viscerale.
Da sempre, da quando l'ho ascoltato per la prima volta, ho sempre pensato che riuscisse a dare musica&parole ai miei pensieri.
Molto meglio di quanto avrei saputo fare io, ovviamente.
E così, questo è il test, e queste le mie risposte.

Scegli il tuo artista:
Daniele Silvestri

Sei un uomo o una donna?
L'uomo intero

Descriviti:
Illuso

Come ti senti?:
Idiota

Descrivi dove vivi al momento:
Sulle rive dell'Arrone

Se potessi andare ovunque, dove andresti?
Via col vento

Il tuo mezzo di trasporto preferito:
L'autostrada

Il tuo migliore amico?
Amore mio

Tu e i tuoi migliori amici siete?
Insieme

Com'è il tempo?
Desaparecido!

Momento preferito della giornata:
Intro

Se la tua vita fosse uno show televisivo, come si chiamerebbe?
Pozzo dei desideri

Che cos'è la vita per te?:
Ancora importante

La tua relazione:
Amarsi cantando

Hai paura di?
La bomba

Qual è il miglior consiglio che tu possa dare?:
Love is in the air

Pensiero della giornata:
Mi fido poco

Il mio motto:
Mi interessa



http://marcomedaglia.blogspot.com/2010/01/la-mia-vita-secondo-daniele-silvestri.html

venerdì 7 agosto 2009

L'Odissea abbia inizio

E' iniziata la giornata più difficile, quella della partenza!
Per evitare di farmi il sangue acido sulla SA-RC, stamattina ho provveduto alla consueta donazione del sangue (anzi, diamo un senso a questo inutile blog: IL SANGUE, LANGUE: DONATE!).
Ultimi ritocchi ai bagagli (sperando di riuscire a farli entrare tutti dentro la macchina), e poi andremo a dare il nostro prezioso contributo a fare di questo fine settimana, un fine settimana da bollino nero, sennò domani Studio Aperto sarà costretto a parlare di mignottopoli!

martedì 4 agosto 2009

Sembrava impossibile potesse capitarmi...

....e invece mi è successo veramente!
Me ne arrivano a decine ogni settimana.
Mails con offerte di voli e vacanze a prezzi stracciatissimi. Almeno all'apparenza.
Le volte che non le ho cestinate per direttissima, e m'è venuta la curiosità di seguire il link, ho puntualmente scoperto che c'era la magagna o le destinazioni erano improponibili o, nel migliore e più beffardo dei casi, le date e le destinazioni che mi interessavano, erano a prezzo non poi così stracciatissimo.
In questi giorni, poi, la mia casella di posta è presa d'assalto da tutti i tour operators e tutte le compagnie di volo del globo terracqueo, a giudicare dalla massa di mails, sembrerebbe che nessuno sia partito per le vacanze e che gli operatori corrano ai ripari.
Magari, i turisti sono ancora sul passante di Mestre!
Una delle ultime megasuperofferte che mi sono arrivate, è della compagnia di volo EasyJet, di cui abbiamo una diapositiva.
Le premesse per un'altra delusione c'erano tutte, ma, complice la devastante crisi d'astinenza da viaggio, ho voluto seguire il Bianconiglio.
(Antefatto: qualche sera fa, a cena da (e con) amici, è venuto fuori che sono anni che minacciamo una gita a Venezia e che, un pò come le promesse di Berlusconi, le nostre minacce si rivelano sempre molto poco consistenti. Presi nell'intimo del nostro orgoglio, abbiamo puntato il dito contro il nostro commensale siculoveneziano assicurandogli che, in settembre, gli avremmo invaso casa. Fine dell'antefatto.)
Giunto nel paese delle meravigliose offerte easyjet, con fare fintamente distaccato e sguardo fortemente annoiato, ho controllato le rotte.
Beh, Roma c'è. Sia Ciampino che Fiumicino.
...hmmm.... Lamezia?... anche no .... Berlino?... magari! ... Atene?...mai! Cicladi o niente! ... Venezia?... Venezia???.... VENEZIA???!!!
Il tempo di un paio di telefonate e avevo in tasca (oddio, per adesso solo sull'estratto conto della mia Visa!) un biglietto (ad essere sinceri, 4) per un volo Roma-Venezia (A/R) pagato la bellezza (e si, è proprio il caso di dirlo!) di € 19,35!
Veramente!

lunedì 3 agosto 2009

...prima di andare via...

...toc...toc...posso entrare? In punta di piedi, per non rompere il silenzio assordante che da troppo tempo regna sovrano tra queste pagine.
Accidenti! Quasi due mesi di latitanza...sono proprio indegno di definirmi "blogger", ne sono assolutamente consapevole.
C'è da dire, però, che la latitanza dal blog ben rappresenta questo periodo della mia vita, dove alti e bassi sono banditi, e una linea monotòna (ma comunque non monòtona) caratterizza il susseguirsi dei giorni.
Nessun bel film da recensire, nessun libro degno di un sussulto, nessun concerto particolarmente esaltante (e dire che, qualche giorno fa, sono andato a vedere&sentire Sil!), nessuna vacanza da fermare con una fotografia.
Parte della colpa, lo ammetto, ce l'ha anche faccialibbro, al quale, comunque, consegno istantanee giornaliere, che in altri tempi avrebbero trovato posto qui, ma che ora trovano sfogo da quelle parti.
Ma, comunque, il mio blog non ha perso granchè, se non una serie infinita di improperi per lo psiconano e qualche attacco a Veltroni & Co.
Tuto sommato, meglio riversare questi umori nella cloaca di FB, piuttosto che elevarli a rango di "post".
Detto questo, mi serviva una "scusa" per rispolverare la password del blog, e quale migliore scusa, degli acquisti in libreria per le (agognatissime!) vacanze estive?
Oggi, prima parte degli acquisti, ai quali si aggiungeranno, entro venerdi, altri due acquisti, già in lista.
Prenderanno il "volo" con me, innanzitutto I gatti lo sapranno, di Giovanni Ricciardi.
Non conosco nè l'autore, nè il protagonista di questo romanzo, il Commissario Ponzetti, ma la definizione di "Montalbano romano" mi è bastata, e poi, mi piace tantissimo leggere libri ambientati nei luoghi che conosco, che posso riconoscere e nei quali poter meglio immaginare la scena.
Da Roma a Napoli: dopo aver visto l'intervista dalla Bignardi, durante la quale sono rimasto affascinato dal "personaggio" Erri De Luca, ho letto il suo ultimo libro (Il giorno prima della felicità). Non mi ha deluso, ma non mi ha neanche entusiasmato, ma qualche frase, qualche immagine, qualche personaggio, di tanto in tanto, mi sono piaciuti, e così ho deciso di cominciare dal principio, col suo primo libro, Non ora, non qui.
Come dico sempre, non siamo noi a scegliere i libri, ma piuttosto il contrario. Così è stato con Vedi di non morire, del quale non so assolutamente nulla e che ha avuto il solo merito di saltare fuori da una pila di centinaia di libri e travolgermi.
Ultimo, ma non ultimo, un libro che avevo perso per strada, e che mi ero ripromesso di tornare indietro a recuperare. Come Dio comanda. Perchè non sono un fan sfegatato di Ammaniti, ma la trasposizione cinematografica di Salvatores mi è piaciuta (...ma và?) e mi ha messo addosso la curiosità di confrontare le due cose, visto che il precedente (Io non ho paura) è stato doppiamente soddisfacente.
Si aggregheranno nei prossimi giorni altri due titoli, Tempesta solare, di Åsa Larsson (alla Feltrinelli non c'era), perchè ormai sono entrato nel tunnel dei gialli scandinavi e non voglio uscirne presto, anzi, ho intenzione di arredarlo (all'Ikea, ovviamente!) e La biblioteca dei morti, un'incognita anche questa, ma che ha tutti i numeri per rapirmi.
Saranno troppi per due settimane di ferie?...beh, forse si, ma considerando il fatto che alcuni sono leggibili in una giornata e che non ho intenzione di fare una beneamata minchia, sono fiducioso che le pagine finiranno prima dei giorni di vacanza.


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giovedì 28 maggio 2009

Pontifiche letture

Quando ancora sono invischiato nelle ultime pagine de I codici del labirinto, di Kate Mosse (niente a che spartire con Kate Moss!), un tomo di quasi 700 pagine spacciato per avvincente, che parte si da una storia potenzialmente interessante (dietro c'è sempre il Graal), ma che poi si perde per strada, rendendo la lettura noiosa.
Ben scritto (e anche ben tradotto) comunque, anche se, almeno per un pò, non voglio vedere libri che superino le 200 pagine!
Dunque, quando ancora mi mancano una manciata di pagine per capire il nesso tra Alice e Alais, e in previsione del ponte del 2 giugno (W Ciampi!) che mi vedrà spaparanzato sulla "mia" spiaggia, ho fatto acquisti.
Due acquisti.
Monotematici, però.
Proprio oggi, infatti, è uscito "La danza del gabbiano", ultima (in ordine di tempo!) fatica del Sommo, nuovo "episodio" della saga di Montalbano.
La speranza è di trovare un romanzo che sia un pò meglio degli ultimi due "montalbani", che mi hanno, anche se in parte, deluso.
Diventa sempre più difficile, per Camilleri, riuscire a stare all'altezza di Camilleri!
L'altro libro, sempre del Sommo, è invece di qualche settimana (forse mese) fa, Il sonaglio, romanzo che chiude la "Trilogia della metamorfosi", iniziata con Maruzza Musumeci e proseguita, prima di questo capitolo conclusivo, con Il casellante, tre storie fantastiche ambientate, manco a dirlo, in Sicilia.
Particolarità "estetica" di questo libro, pur se nella consueta, sobria, veste Sellerio, sta nella "fascetta", che per la prima volta viene accompagnata ad un libro di Camilleri, e che recita: "Il meglio di me risiede in questa trilogia fantastica".

Speriamo!




domenica 24 maggio 2009

Piatto multietnico

E' arrivata l'estate: è tempo di pasta fredda!
Siccome il nostro duce in miniatura non vuole che il nostro "diventi" una paese multietnico, preferndogli, piuttosto, un paese di pecore appecoronate, il nostro melting pot comincia dalla tavola.
Non volendo esprimerci con la classica pasta fredda "pomodori, mozzarella e basilico", che ci sapeva troppo nazionalista, ci siamo prodotti in questo trionfo di cucine (apparentemente) diverse.
Le farfalle sono integrali, quelle della Barilla, però, che sono molto più buone di quelle classiche (è stata una scelta di gusto, e non di calorie!).
Il pesto è fatto con il basilico del balcone di mia mamma, in Calabria (tranne quel ciuffo decorativo, che è, invece, l'orgoglio del nostro balcone!).
I fagiolini sono di provenienza ignota, omaggio agli apolidi, ai nomadi e a quelli che da dove vengono, lo vorrebbero scordare.
Poi c'è la Feta originale greca, che non sarà raffinata come i nostri formaggi, ma è sempre un gran bel mangiare.
Le olive sono spagnole (di greco c'era già la Feta).
Poi ci sono i pomodori secchi (pardòn, il capuliato!), provenienza sicula, fatti a mano dalla mamma di Silvia.
Per finire, una bella spolverata di mandorle tostate, provenienza agro pontino.
Buon appetito!

sabato 4 aprile 2009

Commonplaces

Ho sempre diffidato, dei luoghi comuni.
Da convinto sostenitore della relatività...assoluta, non credo, nei luoghi comuni.
Forse perchè, per vari motivi, sono spesso vittima dei luoghi comuni: sono un calabrese "capatosta", uno juventino "ladro", un comunista "coglione", un italiano che "grida e gesticola" e che "non parla inglese", m'hanno sempre dato fastidio, i luoghi comuni.
Siccome so per certo che i genovesi non sono tutti tirchi, che i siciliani non sono tutti mafiosi e che i milanesi non sono tutti snob, allora penso siano tutte fesserie, i luoghi comuni.
Ma, cazzo, se mi clonano il bancomat a Napoli, e mi trovo 1.400€ di addebiti in Romania, posso rimangiarmi tutto e pensare che napoletani e rumeni sono tutti ladri??!!

domenica 29 marzo 2009

...siccome è una giornata di merda...

...ho deciso di rispondere all'invito di Juri.


La mattina quando ti svegli: ...ancora 5 minuti...

Pronti via o lento risveglio: sabbia negli occhi

Colazione casa o bar: casa E bar

Quanto tempo passi al bagno la mattina: giusto il tempo di pettinarmi

Il cellulare utile o futile: utile, ma non indispensabile

Quanti sms mandi al giorno: un paio, a settimana

Ti riconosci nel tuo segno zodiacale: non mi riconosco negli oroscopi

Ragione o Istinto: istinto ragionevole

Cuore o Cervello: stomaco

Bacio al primo appuntamento: perchè no?

Cosa ti colpisce nell'altro sesso: il culo

Quale abbigliamento ti piace: uno che mi faccia sembrare magro

Trasparenze o nudo: nudo

Ti piace mangiare con le mani: si

Ristorante elegante o bettola: bettola tutta la vita

Guardi il cielo e cosa pensi: smetterà di piovere, prim'o poi, si?!

C'è un fulmine tu: aspetto il tuono

Piove e fà freddo dove vorresti stare: al coperto al caldo!

Camicia con gemelli o bottoni: tShirt

Gonna lunga o corta: dipende dalle gambe

Occhiali da sole mai o sempre: anche di notte

Dove ti fai la ceretta: sulla lingua

Un proverbio: aru terrianu ce vò litame, aru munnu ce vò furtuna!

Una frase che dici spesso: figacazzoculotette

Birra o vino: birra

Aperitivo o caffè: aperitivo prima e caffè dopo

Dubbi o certezze: dubbi

Cosa non può mancarti: domani

Cosa desideri: un futuro

Volere è potere: madecheaò?

Mare o montagna: mare, mare, fortissimamente mare

Sguardi o parole: parole

lunedì 29 dicembre 2008

E' la somma che fa il totale

E anche questo, di anno, sta per finire.
E' strano come, pur avendo tutti (ora più, ora meno) la stessa durata, alcuni sembrino durare un'eternità, altri, come la felicità, sono difficili da raccontare, perchè si consumano mentre se ne vanno (citazione).
E' anche strano come, crescendo, gli anni si avvicendino con un aumento di velocità crescente.
E così, mentre lo spumante rimasto dal San Silvestro 2007 è ancora nel frigo perchè poi nessuno ha avuto il coraggio di usarlo per cucinare il pesce o di verificare che quel cucchiaino messo a pendolarci dentro eviti davvero che si sfiati, che è già ora di aprire quello per il San Silvestro 2008 (che, immancabilmente, avanzerà anche questa volta!).
Siamo in chiusura, quindi, di un anno che in molti, e per molti motivi, non vedono l'ora di lasciarsi alle spalle.
E' periodo di bilanci, consuntivi, certo, ma anche preventivi, si tirano le somme, si confrontano le previsioni e le speranze di un anno fa, con i risulati portati a casa.
Ha sicuramente motivo di gioire il supereroe del 2008, Obama, anche se ora, per lui, è giunto il momento di dimostrare davvero quanto vale.
Anche l'Obama de noartri, Uòlter Uèltroni, gioisce, ma solo perchè questo annus horribilis volge ormai al termine, anche se il nuovo che avanza, non sembra poi tanto meglio del vecchio!
Comincia a scricchiolare anche lo psiconano, che minaccia di abbandonare l'Italia se usciranno sue intercettazioni. Non so perchè, ma secondo me abbandonerà l'Italia giusto qualche ora prima che escano queste intercettazioni, seguendo l'esempio del suo ex nume tutelare!
E il mio 2008? Com'è stato?
Si era aperto all'insegna di nuove speranze, di progetti solidi su cui costruire solide certezze, ancora doveva nascere, che già l'anno era gravato da grandi aspettative.
C'erano tutte le premesse perchè il 2008 fosse l'anno della svolta, della grande svolta.
Ma, si sa, le illusioni fanno presto a tramutarsi in delusioni e così, l'anno delle certezze, è diventato l'anno dell'equilibrio precario.
Un anno "blues", che sembrava voler scattare, ma che poi ripeteva all'infinito lo stesso riff, un cane che continuava a cercare, invano tra l'altro, di mordersi la coda.
I grandi progetti, di mese in mese, sono stati spostati più in là, fagocitando i piccoli progetti, quelli a breve raggio, sacrificati sull'altare di un futuro migliore.
A furia di spostarli in avanti, sono finiti nell'anno nuovo, che così si apre con questa scomoda eredità, e con un carico di nuove speranze e nuove aspettative.
L'unica consolazione, molto magra per la verità, è che gli anni bisestili pare siano particolarmente nefasti!
In mezzo ai grandi progetti per questo anno in fasce, c'è un piccolo proposito, che voglio affidare a questo post, in modo che funzioni da monito e da stimolo ulteriore.
Anche per colpa della diaspora che si è abbattuta sulla mia "comitiva" da qualche anno a questa parte, sono ormai diversi anni che non gioco più "a pallone".
Da qualche tempo a questa parte, ho pure cominciato a sognarmele le partite a calcetto (chè a calcio c'ho pure provato lo scorso anno, ma non è (più) cosa!).
Così, ho deciso, per il 2009 mi impegno a rimettermi in condizioni di poter ricominciare a raccogliere figure di merda in giro per i campi di calcetto di Roma Sud/Sud-Est!

venerdì 12 dicembre 2008

Piccole, inutili, gioie quotidiane

Andare a mangiare a pranzo al solito posto, insieme a centinaia di altre persone e, ancora in fila, sentirsi rivolgere le scuse dalla ragazza dietro il bancone, perchè "...oggi non ci sono le cicoriette...".
Andare a prendere il caffè al bar, dirigersi alla cassa per pagare e venire bloccati dal proprietario, che dice "...oggi ve lo offro io, il caffè!".
Peccato che poi, dopo tutto questo, si debba tornare in ufficio.

venerdì 21 novembre 2008

Il lupo e la sfiga

Qualche tempo fa, in camera avevo un poster di Lupo Alberto. Me l'avevano regalato.
C'era l'Alberto su uno skate (o era un surf??) che diceva "La sfiga mi perseguita...ma io sono più veloce!".
In realtà, una scheggia non sono mai stato, nelle partite di calcetto non ero certo il più lento, ma diciamo che l'atletica non è mai stata un mio pallino e perciò, pur annoverando tra le mie fortune quelle assolutamente più importanti, dalla salute, alla famiglia fino a quella di essere nato nella parte "giusta" del mondo, diciamo che mi sento molto più vicino a Paperino, che a Gastone.
E neanche la regola che vuole lo sfortunato al gioco, fortunato invece in amore, vale per me visto che le batoste che ho preso sul campo sono innumerevoli.
Con l'età poi, e il definitivo abbandono dell'attività sportiva, la mia velocità è sicuramente diminuita perciò, se prima la sfiga mi raggiungeva facilmente, ora deve rallentare per farsi raggiungere da me!
Tra l'altro, visto che da qualche anno a questa parte posso sicuramente dire essere uno dei fortunati in amore, probabilmente la compensazione, in questo caso, comuincia a funzionare!
Così, in pochi giorni, mi si sono abbattute addosso due sfighe della serie "oltre al danno, la beffa".
Sul finire di agosto, ho avuto un piccolo incidente con la macchina, un nonnulla, giusto una scalfitura alla carrozzeria.
La ragione era tutta dalla mia parte e la controparte fu molto disponibile, compilammo il CID e si assunse la colpa del sinistro.
La mia compagnia (la MIA!) non è d'accordo, sostiene che il CID non sia stato compilato bene (lo so, è paradossale, ma io lavoro in amministraizone, mica all'ufficio sinistri o al ramo auto!) e dalla lettura dello stesso non si capisce di chi sia la colpa.
Così, acconsentono a liquidarmi quanto richiesto ma, in compenso, mi affibbiamo un bel concorso di colpa al 50%, che mi porterò sul groppone per i prossimi nonsoquanti anni!
Così, devo decidere, in poco tempo, se seguire il consiglio dela buon anima di mio nonno, cioè pochi, maledetti e subito, oppure incaponirmi (visto che ho diversi testimoni) e citare la compagnia.
Poi.
Qualche giorno fa, dopo attenta considerazione di tutto quanto, abbiamo deciso, finalmente, di partire per il ponte dell'Immacolata, destinazione Berlino (si, Piè, abbiamo deciso!).
Individuo il pacchetto, scelgo le opzioni, procedo con la prenotazione: impossibile collegarsi al server prenotazione voli!
Riprovo, uno, due, tre volte.
Alla terza il messaggio di errore cambia: disponibilità insufficiente sulla carta.
Possibile? Cambio carta. Ripeto la procedura. Confermo e, contestualmente, mi arriva l'sms che mi comunica l'addebito sulla carta.
Vabbè, avrei preferito l'altra carta, ma va bene lo stesso.
Controllo l'sms, mi rigiro cerso lo schermo: ERRORE: impossibile collegarsi al server prenotazioni volo!
CAZZO!
Vuoi vedere che m'hanno addebitato i soldi su due carte, e non ho manco 'na prenotazione??!!
Chiamo la mia banca (...come mi piace dire "la MIA banca"!) e, ovviamente, confermano: ho un totale di € 1.300,00 bloccati in attesadi addebito!
In conclusione, non ho prenotato, non posso prenotare finchè non mi stornano l'addebito e, nel frattempo, chissà se il pacchetto che avevo scelto lo ritroverò!
E si, direi proprio che la sfiga corre molto più veloce di me!

giovedì 16 ottobre 2008

Io, speriamo che me la cavo!





Sarà l'aria di crisi, sarà che anche e-mule haperso il fascino degli anni passati, saranno stati i fagioli di ieri sera, ma stamattina mi sono alzato con spirito risoluto:

OGGI DISDICO IL CONTRATTO FASTWEB!

Contrariamente alla mia indole solitamente indolente, tutta all'insegna del "non fare oggi quello che (qualcun altro!) potrebbe fare domani", stamattina mi sono messo a spulciare forum e siti più o meno specializzati e, cercando di fare tesoro delle sventure altrui, ho "costruito" una lettera di disdetta cercando di pararmi il culo da ogni eventuale "contromossa" di fastweb.

Farovvi sapere, per il momento, fatemi un grosso in bocca al lupo!

domenica 5 ottobre 2008

...e sono 35!

Sembra ieri...e invece è stato 35 anni fa!
...e qeusto è il mio regalo di compleanno:

lunedì 29 settembre 2008

Back in time

Quanti anni sono passati? Ma si, giusto 4 anni. Erano 4 anni che non mettevo piede nella "mia" facoltà. E sul fatto che sia "mia", c'è poco da discutere, pochi possono vantare il mio stesso tempo trascorso tra quelle mura e l'entità del mio contributo economico!
In realtà, non sembrano passati poi così tanti anni, la scalinata è sempre la stessa e la confusione anche.
Anche il grandissimo ingresso è sempre lo stesso, squallido, grigio e decisamente poco accogliente, ma comunque luminosissimo. I termosifoni sono ancora quelli di 15 anni fa, che già allora erano quelli di 15 anni prima, e così via, fino ai tempi della costruzione dell'edificio.
Entro in un'aula, il tempo sembra essersi fermato, soffitto, mura e banchi sono ancora quelli, anche l'aria che si respira, è viziata allo stesso modo.
Oltre all'aria, anche l'atmosfera che si respira è la stessa, c'è una lezione di Diritto Privato, e i ragazzi delle file più in alto sono distratti proprio come lo ero io, mentre il professore fa la lezione solo per i secchioni delle prime file.
Mi faccio un giro per i vari piani.
Incrocio un bel pò di professori che conosco, sono ancora lì, avvinghiati alle loro cattedre e ai loro privilegi, di conseguenza incrocio gli sguardi, ancora più incarogniti, degli assistenti di 15 anni fa, che ancora sperano di scalzare il professore.
Anche il "bidello" di stanza alle sessioni di laurea è sempre lui, e ancora ha la stessa strafottente nonchalance nel chiedere la mancia!
Ma davvero è tutto uguale? Possibile?...no, che non lo è!
Infatti, passata l'emozione del pimo impatto, noto che i miei soldi hanno contribuito a rinnovare il parco condizionatori e, soprattutto, a comprare una nuova insegna, che ora non è più defilata sul lato della facciata, ma campeggia minacciosa sopra le inconsapevoli teste delle matricole che osano inerpicarsi su per la scalinata.
Inoltre, ora il nome è completo, visto che con gli anni qualche lettera s'era persa per strada.
I distributori di bibite e snacks si sono aggiornati e moltiplicati, ora accettato anche monete e non solo carte prepagate, sono ipermoderni e compatibili con tutte le forme di intolleranze alimentari cògnite.
Le pareti sono sempre tempestate di annunci, i libri continuano a vendersi/comprarsi di seconda mano e anche il mercato degli "appunti sbobinati" sembra non risentire della recessione e del fallimento della Lehman Brothers.
Il mercato immobiliare è ancora fiorente, la prima differenza che salta subito agli occhi (oltre, ovviamente, al fatto che non ci sono più le lire!) è che i vari annunci con cui si offrono o si ricercano stanze e posti letto non sono più vergati a mano, con scritture approssimative, ma sono creati tutti al PC e stampati su carte colorate; sono completamente scomparsi i numeri di telefoni fissi, resiste qualche cellulare, ma tutti gli annunci hanno un indirizzo e-mail a cui richiedere informazioni, a volte indirizzi e-mail creati apposta e personalizzati (tipo postolettomontitiburtini@email.it).
Meno evidente, ma diffuso su molti annunci, probabilmente in seguito alle ben note vicende Alitalia, un lodevole tentativo di difesa della residua italianità, infatti molti posto letto erano preclusi agli stranieri.

La vita degli studenti universitari è ancora piena di impegni, non solo didattici, però ai "miei tempi" gli impegni erano anche impegno, e spesso nell'androne, appesi alla ringhiera, si trovavano manifesti di protesta, di denuncia e scrite di questo tenore.
Oggi gli "appuntamenti" sono ancora scritti con gli spray sulle lenzuola, ma non si usa più il colore rosso, ma il rosa e gli inviti non sono per partecipare, ma per un party!
C'ho messo un sacco di tempo per uscire, ma ho fatto comunque in tempo.

venerdì 19 settembre 2008

Un nuovo tunnel

Lo sentivo nominare da diverso tempo, ma il solo nome, caffè al ginseng, mi provocava l'orticaria.
La mia genetica testardaggine (non a caso in Sicilia per dire testone dicono "testa di Calabrese") mi vietava di assaggiarlo.
Ma poi è successo, e mò ci sono dentro fino alle orecchie!


lunedì 15 settembre 2008

Pescara

Con tutto il rispetto, ci sono alcuni posti che non sono nella mia personalissima lista dei posti da vedere, mete che di certo non sceglierei per trascorrere una vacanza, o anche solo per un visita.
Ma da qualche anno, tra i motivi che mi spingono ad andare in giro, s'è aggiunto quello "musicale", un sorta di "turismo del pentagramma", andare in giro approfittando di un concerto in zona.
E così, tra un concerto dei Police a Torino, uno di Daniele Silvestri a Perugia, uno di Carmen Consoli a Napoli, uno di Mario Venuti ad Ancona, può capitare di ritrovarsi a Poggibonsi, a Frosinone o a Cerreto d'Esi, per seguire ancora Mario, o a Sant'Oreste per un concerto di Niccolò Fabi, posti che mai mi sarei sognato di visitare altrimenti.
E' capitato anche questo week-end, che da modenese, è diventato Pescarese.
La scusa, anche questa volta, era un concerto di Mario, in quel di Pescara; l'idea era quella di approfitare e fare un week-end fuori.
Ho scoperto una gradevolissima città, viva e organizzata, calorosa e ordinata, e ho deciso, nel mio piccolo, di fargli un piccolo spot, a beneficio di chi volesse trascorrere un paio di giorni all'insegna della buona cucina e del buon vivere.
A cominciare dall'Hotel, il Salus Hotel, sul Lungomare Matteotti, un albergo modesto ma dignitosissimo, con personale premuroso, gentile e simpatico, proprio sul mare, con tanto di spiaggia privata.
Prezzo modico e soddisfazione (nella misura in cui) garantita.
Poi la "movida pescarese" (meglio di quella che mi aveva colpito a Terni): due stradine della Pescara Vecchia (Via delle Caserme e Corso Manthonè) completamente ristrutturate e piene di locali (birrerie, ristoranti (anche giapponese e brasiliano), pizzerie, discopub, trattorie, vinerie, bar, caffè) tutti arredati con molto gusto, con personale gentilissimo e con prezzi "giusti", locali che di sera vengono presi d'assalto da centinaia (e centinaia) di giovani, una situazione che m'ha ricordato la Catania di qualche anno fa (quella di Bianco), piena di ragazzi per strada, estate e inverno.
Abbiamo mangiato, per due sere di seguito, al Chiodofisso, ottimi salumi e ottima carne alla brace, gestori e camerieri oltremodo gentili.
Bell'ambiente anche al Marni, qualche metro più in là, comodissime poltrone e buona birra, oltre che buon gusto (comune denominatore di tutti i locali) nel coniugare l'arredamento e la location, senza stravolgere o mortificare l'architettura del locale.
Per il dolce, tappa obbligata al Caprice, in Piazza Garibaldi (sempre là vicino), delizioso il gelato alla crema e il semifreddo di cioccolato bianco ai frutti di bosco.
Per chi avesse voglia di un buon pasto a base di pesce, vivamente consigliato il ristorante Oriente (a parte il fatto che il nome mi ricorda Lisbona), sul Lungomare Matteotti.
Abbiamo mangiato un'ottima frittura di pesci ("una crema", è stato detto), ma soprattutto una delle cose più buone che abbia mai assaggiato: il brodetto.
Un vero e proprio orgasmo culinario, un'orgia di sapori: ME-RA-VI-GLIO-SO!


Anche la "prova mare" è stata superata oltre ogni aspettativa, nonostante il fondale sabbioso, il livello dell'acqua basso (abituato nel "mio" Jonio, che a 2mt dal bagnasciuga si sprofonda a 3mt!) e il porto a pochi metri, l'acqua era limpida.
Nonostante la pioggia che ha rovinato il concerto e scassato i cabbasisi per tutto il week-end, siamo comunue riusciti a prendere un pò di sole e fare il bagno, oltre che a fare una meravigliosa pennichella postprandiale, con la preziosa collaborazione del sole e del ventarello.
Molto carino anche il Porto Turistico, anche se per arrivarci (dal Lungomare Matteotti) bisogna fare il giro di Peppe...però Berlusconi ha già promesso che farà costruire un ponte!
Avremmo voluto visitare la casa di D'Annunzio...ma il brodetto ha stravinto la gara!
Magari non ci andrei a passare le vacanze a Pescara, ma di certo non mi dispiacerà tornarci.

Peccato solo che, di ritorno a casa, ho trovato questa bella sorpresa.


martedì 26 agosto 2008

It's only SUD, but I like it!

E anche per quest'anno, cala il sipario sulle (mie) vacanze estive.
Particolarmente corte, tra l'altro.
Neanche il tempo di smadonnare per il traffico sulla SA-RC, che già era giunto il tempo di smadonnare per il traffico sulla RC-SA!
Ora si spera che, da qui ad ottobre, ci sia la possibilità di godere di molti fine settimana di tempo clemente, non come lo scorso anno, che già a settembre era mare d'inverno!
Come al solito, grande pena al cuore nel lasciarsi alle spalle il nostro sud, con tutte le sue contraddizioni.
Con le sue stupende spiagge deturpate da milioni di cicche di sigarette (ma perchè non ve le infilate su per il culo? e scusate il francesismo) e tonnellate di plastica, ma con il mare che ti permette di vedere dove metti i piedi.
Con il deserto che si mangia sempre più campagna di anno in anno, ma con le angurie che sanno ancora di anguria (per le pesche, invece, non ci sono più speranze).
Con i redditi più bassi d'europa, ma con i macchinoni sotto il culo.
Con la disoccupazione alle stelle, ma con i campi incolti per mancanza di agricoltori.
Con un solo bar (!) sulla spiaggia, ma senza bibite "che sono venuti quelli del camping due giorni fa e hanno comprato tutto".
Con posti meravigliosi che ovunque frutterebbero come miniere d'oro, ma con l'unico intento di fottere il malcapitato turista.
Con un'autostrada da incubo, ma con milioni di persone che, nonostante tutto e tutti e, soprattutto, nonostante (no)i calabresi, continuano a venire in vacanza.
It's only SUD, but I like it!

martedì 12 agosto 2008

martedì 5 agosto 2008

Bat-tiamo le mani!


Visto ieri sera, STUPENDO!


Due ore di pura adrenalina.
So che gli episodi girati da Tim Burton hanno molti estimatori, ma l'accoppiata Nolan-Bale è, IMHO, la migliore.
Bale incarna decisamente meglio di Keaton, Clooney e Kilmer il fascino dell'uomo pipistrello e Nolan riesce a restituire un'immagine cupa e tetra di Gotham City senza girare il film completamente al buio e in vicoli stretti!
Certo, in 20 anni gli effetti speciali nella cinematografia hanno fatto passi da gigante, e i risultati si vedono, ma in questo Batman (come nel precedente) gli effetti speciali sono un corollario del film, non sono i protagonisti principali del film.
Ma la grandezza del Batman di Nolan la fanno anche (in questo episodio dire soprattutto) i cosiddetti comprimari, nemici o amici che siano.
La scelta di affidare due ruoli in teoria defilati a due mostri sacri come Freeman e Caine, poteva sembrare assurda, ma la loro caratterizzazione di Lucius e Alfred ipreziosisce la pellicola, rendendo importanti i loro personaggi, anche se sempre un passo dietro gli altri.
Ma questo Batman passerà alla storia soprattutto per l'interpretazione del Joker da parte di Heath Ledger.
Lo si era capito da subito, prima che morisse, che questo sarebbe stato il film di Joker, non di Batman.
Il battage pubblicitario ha fatto il resto, ma l'interpretazione di Ledger resta meravigliosa.
Si, il personaggio di Joker, prim'ancora che lo interpretasse, sembrava creato apposta per Jack Nicholson, e il suo Joker resta comunque memorabile.
Ma questo Joker, è straordinario.
Non è solo una maschera, non è solo un cattivo, non è solo un nemico di Batman, è il protagonista indiscusso del film.
Unica pecca del film, Rachel.
Vabbè che la Holmes ha rifiutato, ma non c'era proprio nessun'altra attrice?
Pessima, nella recitazione, come nella bellezza.
Meno male che è previsto (almeno) un 3° episodio con questo cast.