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lunedì 11 ottobre 2010

Di ordinarie ipocrisie e indignazioni intermittenti

Avetrana (TA): zio uccide e poi violenta la nipote quindicenne, la butta in un pozzo e dopo recita alcune Ave Maria e si fa il segno della Croce.

Milano: tassista viene picchiato selvaggiamente da un 31enne e lasciato esanime per strada per aver accidentalmente investito e ucciso il cagnolino della fidanzata del ragazzo.

Vado Ligure (SV): un giovane di 21 anni stupra la sorellina della fidanzata, una bimba di 2 anni.

Noto (SR): una donna di 53 anni ferisce la sorella di 74 anni a colpi di pistola.

Savona: donna strangola il figlio di 3 anni e lo abbandona sul ciglio della strada.

San Giuliano Terme (PI): ragazzo di 19 anni uccide il padre con 50 coltellate.

Nonostante tutto ciò, dubito che vedremo la Santanchè agitarsi a Domenica 5 inveendo contro l'Islam, non credo che la Carfagna si costituirà parte civile per combattere contro retaggi socioreligiosoculturali e, giusto per non dilungarmi, scommetto che non vedremo neanche il primissimo e fotogenico primo piano di Gasparri sul TgUno abbaiare contro gli extracomunitari e contro chi vorrebbe abbreviare i tempi di concessione della cittadinanza italiana.
No, non vedremo nessun politico di destra (anche in questo, la maggior parte dei politici di sinistra è sempre stata decisamente restia a prendere posizioni ferme, in un senso, o in un altro, quindi non fa scalpore che nessuno di loro sentenzi al primo fatto di cronaca nera) indignarsi e prendersela con uno dei governi precedenti, ma non uno qualsiasi, uno non loro.
Non ne vedremo neanche uno, perchè dovrebbero ammettere che la violenza, e ancora di più la violenza entro le mura di casa, all'interno della famiglia, luogo dove, per definizione, le difese di ognuno di noi, si abbassano fino a scomparire, non sono state appaltate esclusivamente agli 'altri', il musulmano integralista o lo slavo di turno, per limitarmi ai casi scolastici.
No, la violenza è figlia solo dell'ignoranza e dell'isolamento socioculturale e non ci vuole certo un genio per capire che rendere l'istruzione accessibile a tutti e abbattere tutti gli steccati sociali che ci dividono è l'unico modo per debellare il virus della violenza.



http://marcomedaglia.blogspot.com/2010/10/di-ordinarie-ipocrisie-e-indignazioni.html

giovedì 25 marzo 2010

RaiPerUnaNotte anche io!

martedì 2 marzo 2010

Le regole.

Questo post ha due premesse, obbligatorie.
Una di metodo, e una di merito (sperando si dica così!).
La prima, è che tutto quello che sto per scrivere, automaticamente, decadrà nel caso in cui venisse accertato che è stato commesso un reato, e che cioè sia stato realmente impedito fisicamente, come sostengono alcuni, al rappresentante del PdL di consegnare le liste, e non, come sostengono altri (tra cui il diretto interessato), che lo stesso si sia attardato ad addentare un panino, si presume, con la porchetta.
La seconda premessa, è una richiesta di fiducia. Nei miei confronti. Se questa cosa fosse successa 'dalle mie parti', il mio pensiero non sarebbe cambiato di una virgola (tanto più che, se la lista Pannella-Bonino in Lombardia, ha effettivamente consegnato del materiale incompleto, credo sia giusto che resti fuori!).
Fatte le premesse, d'obbligo, posso procedere.
All'indomani (o forse il giorno stesso?) del rigetto da parte della Corte d'Appello del ricorso presentato dal PdL, Roma è stata tappezzata da manifesti. Due, per la precisione. In uno veniamo avvisati la che non vogliono farci votare, e nell'altro che vogliono cancellare la democrazia. In entrambi, veniamo inviati, personalmente, singolarmente, a farci sentire.
Incisivi, non c'è che dire. Di impatto, indubbiamente.
Ma, come tutti i manifesti politici, hanno il difetto di rivolgersi solo la pancia dell'elettore, e non al suo cervello (ammesso che l'elettore medio ne abbia ancora uno!).
Innanzitutto, CHI, non vuole farmi votare, e CHI, vuole cancellare la democrazia?
Sono la stessa persona, o due diverse persone?
Un pò come le catene di Sant'Antonio su Internet: si parte da presupposti vaghi, solo per scatenare una reazione.
Ovviamente, la pancia dell'elettore di centro destra, a seconda della propria moderazione, individuerà questo fantomatico despota, di volta in volta, nei comunisti, in Di Pietro, nei magistrati talebani, nella Bonino, nel Presidente della Repubblica, o, perchè no?, in Santoro&Travaglio!
Tutto questo non fa altro che alimentare, ancora di più, e come se ce ne fosse bisogno, il clima di odio che pervade la politica italiana da 16 anni a questa parte.
Ma davvero la democrazia verrà cancellata, se davvero la lista del PdL non verrà ammessa alla tornata elettorale?
La democrazia, l'essenza fondamentale della Democrazia, non è il rispetto delle regole? Quel circolo virtuoso grazie al quale i diritti di ognuno, finiscono dove iniziano i diritti dell'altro? Quel sistema in cui diritti e doveri si alternano, si confondono?
Bene, e allora se 'le regole' prevedono che per presentare una lista, ci sia bisogno di un tot di firme da consegnare in un determinato posto, alla determinata ora, ad un determinato funzionario, e se la mia lista, per motivi (RIPETO!) che non sono conseguenza di un illecito commesso da altri, non rispetta una, o tutte, le regole di cui sopra, perchè dovrei lamentare una mancanza di democrazia?
Le regole le sapevo sin dall'inizio, non mi sono state cambiate in corsa.
Bastava rispettarle, e la democrazia avrebbe funzionato benissimo, non avrebbe rischiato di morire.
A fare da cornice ai manifesti, ci sono le dichiarazioni dei politici.
E devo dire la verità, a parte i proclami battaglieri che, immagino, facciano nei comizi e negli incontri con i propri sostenitori, le dichiarazioni pubbliche, fanno trapelare un certo imbarazzo, più che astio, rabbia nei confronti delle proprie mancanze, piuttosto che fango da buttare addosso al 'nemico'.
Anche se la loro strategia di difesa, sempre secondo il mio modesto parere, si basa, anche questa, su una 'falsità strumentale'.
Sostengono, infatti, che non sarebbe 'giusto' che il partito più importante, quello che parte accreditato di più consensi, venga escluso.
Sarebbe un crimine, sostengono, nei confronti dell'elettorato del PdL.
Sarò stupido (o magari semplicemente comunista), ma non riesco a vedere il nesso.
Un pò come se da domani, all'Inter, in virtù della conclamata superiorità rispetto alle altre squadre, fosse concesso di non rispettare le regole, magari consentendole di arrivare in campo 5 minuti prima degli avversari, e cominciare a giocare da soli.
O come se la Nutella, siccome è senza dubbio la più buona in assoluto, venisse venduta anche alla posta, o in banca, in barba alle regole della concorrenza.
O come se Vasco Rossi, siccome è il rocker italiano per antonomasia, impedisse a chiunque di fare concerti il giorno in cui si esibisce lui.
O come se Berlusconi, siccome è il politico più amato, si facesse le leggi su misura.
Sarebbe assurdo!



http://marcomedaglia.blogspot.com/2010/03/le-regole.html

venerdì 26 febbraio 2010

C.V.D.!

...come volevasi dimostrare!
Ero stato facile profeta, proprio ieri, quando i media hanno diffuso la notizia della prescrizione dell'avv. Mills.
Ero sicuro che i paladini della libertà ne avrebbero approfittato per fare la solita disinformazione.
Del resto, sono abilissimi nell'usare le loro armi di distrazione di massa, chè se così non fosse, questa banda di nani, clown e ballerine sarebbe a casa (o magari in galera!) già da un pezzo.
Ma non è così, Silvio è vivo, più che mai, e lotta insieme a noi!
Il titolone di oggi di Libero è l'esempio più rappresentativo dell'uso distorto e strumentale di una notizia, è la più classica delle rappresentazioni della 'scomparsa dei fatti'.
E si, perchè il vero fatto è che Mills, l'avvocato corrotto per fornire una falsa testimonanza, è stato riconosciuto sicuramente COLPEVOLE del reato ascrittogli, ma, essendo trascorsi i termini, il reato si è prescritto.
Berlusconi, in questo processo, bontà sua, non c'entra nulla, in quanto la sua posizione, grazie agli effetti temporanei del Lodo Alfano, era stata stralciata.
Questo cosa significa?
Significa che Berlusconi NON E' STATO (ancora) ASSOLTO, anzi, questa sentenza, che ha verificato l'esistenza del reato, rischia di essere una vera disgrazia per Berlusconi, perchè per lui la prescrizione è, al momento, sospesa, quindi, se non dovesse riuscire a trovare l'escamotage per evitare il processo, correrà il rischio di finire condannato, altro che assolto.
Ma nel frattempo, i giornalai di Libero, hanno fatto il loro titolone, peggiorando le cose nel sommario, dove vaticinano che le accuse (che poi, la l'istituto della prescrizione a Berlusconi riguarda i reati, mica le accuse!) sarnno prescritte.
Magari all'interno del giornale, nei vari articoli, anche se con modi soft, il concetto sarà spiegato meglio (giusto per evitare che qualcuno li denunci), ne sono (quasi) certo, ma, si sa, gli articoli di Libero non li leggono neanche i correttori di bozze, chè tanto l'importante è il titolone che finisce nelle rassegne stampa, da dare in pasto a chi forma la sua coscienza politica, sociale solo gaurdando la tv, e non cercando di approfondire e capire.
Tanto non serve. A loro.
Ha da passà a nuttata!...speriamo presto!

PS: ma se un giorno riuscissero davvero a far chiudere Anno Zero, il venerdi, Libero, cosa titolerà? Sarà mica costretto a pagare un giornalista vero, per scrivere un articolo vero, con un titolo vero?...mah!




http://marcomedaglia.blogspot.com/2010/02/cvd.html

venerdì 5 febbraio 2010

Crackete!

Visto che un pò tutti si sono sentiti in dovere di dire la propria sull'argomento, io non mi tiro indietro.
Ritengo di poter 'commentare' la vicenda godendo di un punto di osservazione privilegiato.
Su Morgan, infatti, non ho nessun pregiudizio. Artistico o personale.
Credo sia un ottimo musicista. Ha dimostrato di essere anche un buon pigmalione.
Il suo modo di fare, a volte mi piace, altre meno.
In conclusione, non ha un posto nel mio pantheon, ma non è neanche in una black list.
Detto questo, dopo aver letto, come tutti, l'intervista rilasciata a Max, il mio primo, perentorio, secco, commento è stato un lapidario 'E' un coglione!'.
A distanza di giorni, dopo le solite smentite e le altrettatno scontate controsmentite, dopo tutto il fracasso montato su e dopo anche l'immancabile puntata di Porta a Porta (non l'ho vista, avevo il terrore che spuntasse un plastico dell'appartamento di Morgan!), non ho mutato idea: resta un coglione!
Ma non perchè faccia uso di droghe, o perchè lo abbia dichiarato pubblicamente, anzi, il fatto che abbia avuto il coraggio di rompere il muro di ipocrisia e omertà che nasconde, alla vista di noi comuni mortali, l'abuso che di droga si fa nello sfavillante mondo dello spettacolo, ha avuto la sola conseguenza di farmene apprezzare la coraggiosa sincerità.
Che Morgan si droghi, non è un mio problema. La vita è sua, può farne l'uso che più gli aggrada.
La gravità (IMHO) sta nel fatto che Morgan abbia sostenuto chiaramente che fumare basi di cocaina lo aiuti a dissipare le nebbie della depressione.
Sostiene, Morgan, che potè la cocaina, dove i farmaci prescritti dai medici fallirono.
Ma Morgan, per quanto giochi a fare il poeta maledetto non può, non deve, ignorare o sottovalutare l'eco che, inevitabilmente, le sue dichiarazioni avranno sul 'pubblico'.
Non può, Morgan, non pensare che una 'dichiarazione' del genere potrebbe avere un effetto devastante su un ragazzino che soffre di depressione, o che crede di soffrirne.
Molti, anche tra i miei amici, hanno sostenuto che Morgan ha avuto la sola colpa di dire ciò che tanti altri nascondono.
Ribadisco, ho ammirato la sua schiettezza, ma non posso non 'condannare' la superficialità con cui ha confezionato la sua sincerità.
Discorso a parte, invece, meritano tutti quelli che, intorno al cadavere di Morgan, hanno cercato di imbastire il solito circo.
A cominciare dalle solite, inutili, ipocrite 'sentenze' contenute negli strali dei politici, che, ovviamente, non si sono fatti sfuggire l'occasione di presentare la loro faccia di cazzo davanti alle telecamere.
Loro, che hanno avuto il coraggio di difendere quel senatore beccato a consumare cocaina in compagnia di prostitute, dicendo che non c'aveva colpa, il poveretto, e che la soluzione sarebbe stata aumentare lo stipendio ai parlamentari, per favorirne il ricongiungimento familiare!
Loro, che hanno bloccato un servizio de Le Iene dal quale veniva fuori che 1 parlamentare su 3 era positivo al test antidoping!!
Loro, che pur di porsi sopra le leggi, si votano l'impunità!!!
Questi parassiti della società si permettono il lusso di fare la morale, di invocare il controllo antidoping al Festival di Sanremo, mentre tengono lontani i cani poliziotto dalle aule del Parlamento.
A ruota è partita l'autodifesa dell'altra casta, quella della televisione, che ha dato un 'segnale forte', escludendo Morgan dal prossimo festival.
Anche se non si capisce in base a quale articolo del regolamento sia stata presa questa decisione.
Forse perchè Morgan fa uso di droghe? Beh, allora manco il coro della parrocchia potrebbe salire sul palco dell'Ariston!
Con un moto di orgoglio e di onestà intellettuale, anche se senza alzare troppo la voce, a difesa di Morgan (oltre ad un nutrito gruppo di gente comune) si è schierata buona parte dei suoi colleghi.
Alla fine della fiera, grazie all'inutile polverone alzato, finirà nel dimenticatoio (perchè poco interessante per gli sciacalli mediatici) il contrito passo indietro di Morgan, resterà invece nella storia un cantante che ha dichiarato pubblicamente di fare uso di cocaina, ed è stato escluso dal festival.
Rendendo la cosa ancora più 'mitica'.




http://marcomedaglia.blogspot.com/2010/02/crackete.html

martedì 19 gennaio 2010

La memoria corta.

Tra le tante piaghe che affliggono l'Italia, una (mi) è particolarmente fastidiosa.
Più ancora dell'Etna, della siccità e del traffico!
Un male che è insito nei cromosomi italiani, dai tempi dei tempi.
Noi italiani, abbiamo la memoria corta. Troppo corta.
Bastano un paio di generazioni, se non un paio di anni, e tutto passa nel dimenticatoio.
Abbiamo già scordato le umiliazioni che hanno dovuto subire i nostri nonni, emigrati in America, o in Francia, o in Germania.
Vivevano nelle stesse identiche condizioni in cui noi, oggi, riduciamo gli immigrati.
Tra di loro c'erano onesti lavoratori, forse la maggior parte di loro, ma c'erano anche criminali spaventosi.
Venivamo sfruttati e mal pagati ma oggi non riusciamo a rivederci negli occhi degli schiavi del XXI secolo.
La mafia, negli USA, l'abbiamo portata noi, non è nata spontaneamente.
E' bastato che calasse il sipario sulla II Guerra Mondiale, che già era sceso l'oblio sulle vigliaccherie del fascismo e le atrocità del nazismo.
Il comignolo di Auschwitz era ancora caldo, che già erano nati i neo antisemiti.
Le scorte di olio di ricino non erano ancora scadute, che già avevamo riabilitato gli ex fascisti, tanto da nominarli anche ministri della Repubblica!
Bossi doveva ancora finire di pulisri il culo col tricolore, che già lo aspettavano per il giuramento da Ministro delle Riforme!
Ci stavamo ancora domandando perchè mai D'Alema avesse fatto fuori Prodi, che già gli chiedevamo consigli su dove dovesse andare il PD.
Stavamo ancora festeggiando la fine del latrocinio della II Repubblica, che già i protagonisti di ieri erano diventato fari della politica di oggi.
Ma la memoria è importante. Fondamentale. Serve per non incappare negli errori già fatti. La memoria di ciò che è stato, ci aiuta a capire come può andare. La memoria di ieri, ci fa capire che il domani non è ancora scritto, e che possiamo modificarlo, prima ancora che avvenga.
Perciò è importante ricordarsi, ricordare alle nuove generazioni, che Craxi era l'emblema (di certo non l'unico!) di una classe politca corrotta e senza scrupoli.
Perciò bisogna pesare le parole, prima di pronunciarle.
Perchè Craxi non è morto in esilio, ma è morto da codardo, da vigliacco.
Craxi non è stato esiliato, Craxi s'è dato latitante!
Craxi non è un politico da ammirare, ma un esempio da additare per spiegare ai politici di domani come 'non' ci si deve comportare.
Perciò le parole del Presidente Napolitano mi hanno fatto male, perciò la commeorazione di oggi, al Senato, la trovo assolutamente fuoriluogo.
Perchè Craxi, nel decennale della morte, non va ricordato come uno statista, ma come quel ladro farabutto e vigliacco che era.
Perchè Craxi, nel giorno dell'anniversario della sua morte, va ricordato così...







http://marcomedaglia.blogspot.com/2010/01/la-memoria-corta.html

giovedì 3 dicembre 2009

Linea d'ombra

Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, dice: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica"

"L'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo..."

"Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta..."

La Costituzione dice: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." (art. 1)

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge." (art. 3)

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione." (art. 21)

"Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge . Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge." (art. 25)

"L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva." (art. 27)

"I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti." (art. 28)

"Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi." (art. 54)

"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato." (art. 67)

"Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale." (art. 87)

"Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere." (art. 94)

"Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri. La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei Ministeri." (art. 95)

"Il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria." (art. 96)

"La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge." (art. 101)

"Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi.

La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge." (art. 103)

"La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere." (art. 104)

"Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale." (art. 112)

"La Corte costituzionale giudica le controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge." (art. 134)


Il Ministro Scajola dice:"'Le dichiarazioni di Fini dimostrano una volonta' e un'azione diverse dalla linea del Pdl"







Io, a questo punto, mi domando, quale sarà mai la linea del Pdl??




http://marcomedaglia.blogspot.com/2009/12/linea-dombra.html

domenica 8 novembre 2009

Il crocifisso non si tocca! Tutt'al più lo si bestemmia.

Non ne ho la certezza assoluta, ma ho buone ragioni per credere che, se potesse, Gesù stesso si staccherebbe dal muro e prenderebbe a calci in culo un bel pò di gente.
Cominciando da chi, pensando di fare cosa buona giusta, ha ridotto il crocifisso a "simbolo della nostra tradizione", un pò come la pizza, Totò, la mafia e le barzellette sui carabinieri.
Per continuare con quelli che, tra un rito celtico e un raid in un campo nomadi, sostengono di voler difendere le (loro) radici cristiane.
Ancora, un paio di calci in culo a quelli che non sanno manco che faccia abbia il loro parroco, ma hanno sentito l'irrefrenabile bisogno di iscriversi al gruppo su Facebook "Il crocifisso non si tocca!".
Poi, a tutti quelli che passano le giornate a bestemmiare come turchi, ma che ora, folgorati sulla via di Strasburgo, sono disposti a morire per difendere il crocifisso, ammesso che si ricordino dov'e.
Un altro bel calcio in culo a quelli che non hanno mosso un dito per tutti gli insegnanti che sono stati sbattuti fuori dalle scuole, ma che sono pronti a dare la morte (si, a dare la morte, non ad offrire la loro vita!) se qualcuno si azzarda a toccare il crocifisso.
Che paese di merda!





martedì 7 aprile 2009

Imagine

«La drammatica notizia del violento terremoto che ha scosso il territorio di questa diocesi ha riempito di costernazione l'animo del sommo pontefice, il quale incarica vostra eccellenza di trasmettere l'espressione della sua viva partecipazione al dolore delle care popolazioni colpite dal tragico evento. Nell'assicurare fervide preghiere per le vittime, in particolare i bambini, sua santità invoca dal Signore conforto per i loro familiari, e mentre rivolge una affettuosa parola di incoraggiamento ai superstiti e a quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso invia a tutti la speciale benedizione apostolica»


Immagino che gli sfollati, quelli che hanno perso i loro cari, quelli sono rimasti senza nulla, troveranno grande giovamento dal sapere che l'animo del pontefice partecipa al loro dolore.

Immagino anche che le notti all'addicaccio dei bambini saranno meno gelide, confortate dal calore del fervido pregare del papa.

Immagino che tutti quei (VERI!) santi, uomini e donne, che stanno scavando anche a mani nude tra le macerie, con la speranza di riuscire a salvare un'altra vita umana, scommetto che saranno rinfrancati dall'incoraggiamento del santo padre.

Immagino, infine, che col cazzo che il Vaticano rinuncerà all'8x1000 per devolverlo alle popolazioni terremotate!

martedì 31 marzo 2009

La faccia come il culo!

"[...] una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell'atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all'anidride carbonica di emissione antropica. Se pure vi fosse a seguito dell'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici."


(fonte: repubblica.it)


Cari elettori di questo Governo di Merda, vi ringrazio anche per questo!

venerdì 13 febbraio 2009

La vita, diritto o dovere?

Al di là delle ignobili strumentalizzazioni politiche e dell'altrettanto ignobile veleno riversato sulla famiglia Englaro, la vicenda di Eluana, più che la vicenda di Welby, ha favorito la nascita, in tutti gli strati della società, del dibattito sul testamento biologico.
La mia posizione è dettata da ragionamenti di carattere esclusivamente etico, morale, o meglio, dettati dalla mia etica, dalla mia morale, dal mio modo di vedere, considerare, la vita e la morte.
Ribadisco che, mai come in questo caso, la politica, anzi, i politicanti, abbiano voluto strumentalizzare la vicenda, spostando sul piano politico un confronto che doveva assolutamente prescindere dalle ideologie politiche.
Questa ignobile operazione, ha snaturato la discussione, grazie anche ad un sistema di informazione degno di una dittatura del 3° mondo (con tutto il rispetto), il Governo è stato presentato come il difensore della vita, l'opposizione come la paladina della morte.
Ieri sera, nella puntata di Anno Zero, se ne è avuta l'ennesima dimostrazione.
La giornalista, l'unica!, che abbia visto Eluana negli ultimi giorni della sua agonia (durata 17 anni!) è stata trattata di merda da Formigoni (con sulle labbra quel sorriso del cazzo che non gli si spegne mai!), la sua testimonianza, sempre dall'esimio statista, è stata definita "di fantasia", mentre molto più valore hanno le tesimonianze delle suore che hanno accudito Eluana per 17 anni e, soprattutto, la testimonianza della vedova di un eroe di guerra (con tanto di enfasi nel sottolineare l'eroismo del milite), che ha visto Eluana SORRIDERE!
A niente servono le spiegazioni di medici e scienziati: "non sono sorrisi, sono spasmi!", Formigoni è depositario della verità assoluta.
L'arroganza di queste persone, mi provoca il voltastomaco, non sanno di cosa parlano, eppure sentenziano, obbligano, rifiutano il confronto, i medici, gli scienziati che portano prove inoppugnabili, sono comunisti, cultori della morte, mentre loro, e solo loro, sono i paladini della vita.
La legge che vogliono approvare, anche questa a colpi di maggioranza (come una qualsiasi legge ad personam del nano), non farà altro che obbligare ogni persona a "subire" qualsiasi cura medica, nessuno di noi sarà libero di decidere fino a che punto è dignitoso vivere, loro hanno deciso che sopravvivere 50 anni attaccati ad un macchinario, significa vivere.
Alla faccia delle emozioni, delle sensazioni e di tutta una serie di diritti e doveri che, in quanto vegetali, saranno negati.
Curioso come, queste stesse persone, che la coerenza non sanno manco dove stia di casa, usino le stesse parole, la stessa enfasi, la stessa passione, per scagliarsi contro le tecnologie e la ricerca scientifica quando faccia loro comodo, e come invece la osannino quando la stessa può consentire di allungare di decenni lo stato vegetativo di un essere umano!
Eppure, a me, mai come questa volta, sembra tutto così chiaro.
Sono d'accordo sul fatto che la vita sia un bene indisponibile, ma fino a quando si può considerare
vita?
Fino a che punto vivere è un dovere, e quando diventa un diritto?
A chi tocca dire cosa, quando, è vita, e quando non lo è più?
Perchè non abbandonare ogni retaggio culturale, sociale e, soprattutto, religioso e lasciare che siano i medici ad esprimersi?
Dopodichè, perchè non lasciare ad ognuno di noi decidere se è vita essere attaccato ad una macchina e non potersi innamorare, odiare, mangiare, votare, litigare, fare una passeggiata, sorridere, ubriacarsi, drogarsi, trombare, mandare affanculo Formigoni, bere?
Io credo che anche questa volta la spunteranno loro, la loro ipocrisia e la loro ignobiltà.
Costringeranno persone più esasperate di Beppino Englaro a fuggire all'estero o commettere un gesto insensato.
Ieri sera, una delle perle di Formigoni in tv, è stata che Eluana è stata uccisa contro la sua volontà.
Pertanto, i parenti e gli amici di Eluana, che l'hanno sentita più volte esprimersi in maniera netta sull'argomento, sono tutti una massa di satanisti comunisti che non vedevano l'ora di ammazzarla!
Per evitare che possa succedere anche a me, per evitare che un Formigoni qualsiasi prenda le mie difese e accusi i miei cari di essere degli assassini, anche se loro faranno l'impossibile per darci una legge medievale in materia, lascio al mio blog il mio testamento biologico.
Se la mia vita, per un motivo qualsiasi, dovesse dipendere da un sondino che mi alimenta e mi idrata, vi prego, lasciatemi morire in pace.

giovedì 8 gennaio 2009

Italiche emergenze

In questi giorni, pur di far finta che quanto succede nella striscia di Gaza sia una scaramuccia, pur di ignorare alcune centinaia di palestinesi morti, e sorvolando con estrema nonchalance sulle decine di violazioni dei diritti umani che sta perpetrando Israele (che ha di sicuro le sue ragioni, intendiamoci, ma che riesce con molta facilità a passare dalla parte del torto), i media italiani si stanno inventando di tutto.
Ad inizio anno, con un provvidenziale anticipo sui tempi soliti, a salvare dall'imbarazzo i mezzi di (dis)informazione, c'avevano pensato i saldi.
Mi sono svegliato il 3 mattina, e ho scoperto, infatti, che l'outlet di Serravalle Scrivia (che se non avessi fatto il servizio civile da quelle parti, manco sapevo cos'era lo Scrivia!) era diventato, in nottata, un centro d'interesse economico di straordinaria importanza, crocevia degli affari far impaalidire la borsa di Milano; in questo centro dell'alessandrino, infatti, si giocavano i destini di tutta l'enonomia italiana, tanto da meritarsi collegamenti in diretta in tutti i Tg nazionali (non oso pensare cosa sia successo nei tg piemontesi e liguri!).
Passata l'euforia dei saldi, c'ha pensato il maltempo a salvare il culo a Riotta&Co.
Inaudito, a gennaio la neve paralizza il nord Italia!
E via con i servizi sull'emergenza freddo, sui consigli su come difendersi e sulle improponibili lamentele delle opposizioni di turno nei vari paesi (se leggete i vari interventi, in ogni comune, le opposizioni dicono le stesse cose, senza accorgersi che, nel comune vicino, l'opposizione del colore avverso, muove le stesse (infondatissime) critiche: W l'Italia!).
Oggi, grazie al Facebook "di" Juri, ho scoperto questo articolo de La Stampa, a firma di Gabriele Ferraris.
Lo cop'incollo, perchè m'è piaciuto molto.


Nevica Comune Ladro!


Okay, nevica.
È gennaio, siamo al Nord. E giornali e tivù urlano il dramma epocale: «Il Nord nella morsa del gelo». Mi domando cosa farebbero se il Nord, a gennaio, fosse nella morsa del caldo. Mentre scrivo, cala la sera sul giorno della Grande Nevicata. Grande Nevicata che, dopo essersela spassata per dodici ore, sembra voler scivolare banalmente nella pioggia: d’altra parte, si sa, le tragedie spesso trascolorano nella farsa. Non so, magari quando mi leggerete saremo sotto quattro metri di neve, con i San Bernardo che ci cercano: purtroppo per i giornalisti, il tempo fa quello che vuole, e se ne frega delle ragioni dell’informazione. Però adesso sto parlando della Tragedia Collettiva che abbiamo vissuto ieri. E delle tante piccole tragedie private che la Tragedia Collettiva - figlia dell’odierna cultura dell’Emergenza a Tutti i Costi - reca in sé, e che s’intrecciano nei racconti dei sopravvissuti a inenarrabili tormenti, golosamente raccolti da telegiornalisti in tenuta da Amundsen verso il Polo. Una signora confessa di non essere riuscita ad andare al lavoro «perché c’era da camminare», e nei suoi occhi si scorge l’orrore vero. Un pendolare descrive un truce viaggio fra ritardi secolari, quasi che quando non nevica i treni viaggiassero con svizzera puntualità (by the way, in Svizzera nevica di continuo, ma i treni svizzeri viaggiano, per l’appunto, con svizzera puntualità). Uno studente proclama lo sdegno per la mancata chiusura delle scuole, «mentre nelle altre città stanno a casa», colpa del cocciuto Chiamparino che ha voluto fare il fenomeno. Salvo tardivamente ravvedersi, mentre ormai la Grande Nevicata scemava.La Tragedia Collettiva del Nord nella morsa del gelo il vostro cronista l’ha vissuta ieri mattina alle 7,30, mentre espletava il dovere civico - e in quanto dovere civico dai più trascurato - di sgombrare il marciapiede di casa: una vittima della Tragedia Collettiva l’ha preso a male parole perché «gli buttava la neve sulla macchina». Più tardi, alla fermata del 34 a Porta Nuova, il vostro cronista ha partecipato al dramma della turba in attesa costretta a spostarsi di un paio di metri per consentire agli spalatori - tutti ragazzi di colore - di ripulire l’area: va riconosciuto, tuttavia, che nonostante il grave disagio i molestati si sono astenuti da invettive del tipo «che se ne tornino a spalare al loro paese». Pur nella Tragedia Collettiva, gli italiani restano brava gente.A bordo del bus, ovviamente affollato, il vostro cronista ha raccolto il grido di dolore della madama che, affranta per le scarpette bagnate (i doposcì erano rimasti a Bardonecchia, in città mica si usano), doveva pure sopportare il pigia pigia: «Figurarsi se mettono più bus, pensano solo a mangiare». Chiaro: anziché comperare dieci bus da tirare fuori dal deposito solo quando nevica (se fa bello, la madama gira in Suv), il dissoluto Chiampa preferisce gozzovigliare con ostriche e fricassee. Per strada, il vostro cronista ha pure registrato la rabbia dei cittadini che, calzando scarpe cittadine, scivolavano sui marciapiedi cittadini innevati: rabbia contro il Comune, naturalmente. Benché, come sopra ricordato, la pulizia dei marciapiedi spetti ai proprietari degli stabili. Pochi tra i cittadini scivolanti interpellati dal vostro cronista sapevano di questa iniqua vessazione. Nessuno aveva ripulito il marciapiede di casa propria, prima di andare a scivolare su quelli degli altri.Arrivato in redazione - metropolitana più bus, più due passi sotto la neve, venticinque minuti; in auto, nei giorni di sole, col traffico ne impiego trenta - il vostro cronista ha letto i proclami dei partiti d’opposizione, che accusano il governo cittadino di non aver saputo fronteggiare la Grande Tragedia. Ogni opposizione, in consonanza con i cittadini scontenti, attribuisce ad ogni governo maligni poteri sciamanici, tipo far piovere («Piove, governo ladro») o nevicare («Nevica, governo ladro»); e giustamente impallina il sindaco che non ha chiuso le scuole. Quando le chiuse, in occasione di un’altra nevicata che poi risultò una nevicata della mutua, lo impallinarono perché le aveva chiuse. Purtroppo per i sindaci, il tempo fa quello che vuole, e se ne frega delle ragioni della politica; e delle speranze degli studenti.La neve, dicono i poeti, mette a nudo l’anima poetica delle cose. Ma mette a nudo anche l’anima lagnosa dell’umanità. Che non concepisce l’ipotesi di rinunciare alle scarpe da città, o a guidare sull’asfalto asciutto in ogni stagione. Un tempo, d’inverno si indossavano disinvolti scarponi chiodati. Adesso dicono che sta per cominciare una nuova Piccola Era Glaciale. Tenetene conto. E l’inverno prossimo, i doposcì non lasciateli a Bardonecchia.



PS: Auguri a tutti, anche se in ritardo!

giovedì 20 novembre 2008

Creduloni!


...ma davvero Veltroni e il PD credevano che un democristiano, una volta annusato l'odore di una poltrona, avrebbe mollato la presa così facilmente?
Ma perfavore!

mercoledì 14 maggio 2008

Io sto con loro










Senza se.
Senza ma.
Credo che nella vita bisogna (anche) saper prendere decisioni.
Essere di parte, per me, non è deplorevole.
Se fino a ieri andavi a braccetto con un mafioso (e noi meridionali lo sappiamo benissimo che mafioso non si diventa da un giorno all'altro!), io nutro un legittimo sospetto.
Se fino a ieri hai fatto i comodi tuoi e oggi ti vuoi rivendere come l'uomo della provvidenza e del dialogo, io nutro un legittimo sospetto.
Se fino a ieri dicevate che quelli erano i cattivi, e oggi invece li difendete a spada tratta, io nutro un legittimo sospetto.
E' vero, le persone cambiano, le idee cambiano, ma io continuo a nutrire un legittimo sospetto.

martedì 18 marzo 2008

Dove siete, ora?

Leghisti, fascisti, forz'italioti e quant'altro, dove siete ora? Voi, proprio voi che (SACROSANTAMENTE) v'indignavate e (OPPORTUNAMENTE) denunciavate la scandalosa vicenda di quel delinquente rom (perchè se ti metti al volante ubriaco, oltre ad essere un gran coglione, sei un delinquente!) che scontava la "pena" in un residence.
Voi che (GIUSTAMENTE) chiedevate il carcere per quell'idiota patentato (è il caso di dirlo!), dove siete ora che la stessa identica cosa è successa a Roma?
Devo forse pensare che, siccome l'investitore è un coglione italiano (Friedrich Vernarelli) e le vittime due ragazze irlandesi, il reato è meno grave?
O forse, ancora più malignamente, devo pensare che essendo l'idiota in questione figlio di un importante esponente (Roberto Vernarelli) della destra romana, non potete esporvi più di tanto?
Ieri, è probabile che le abbia pure incontrate queste due ragazze, perchè uscendo dall'ufficio sono stato travolto da una festosa e chiassosa marea verde che si dirigeva in un pub della zona per festeggiare il St. Patrick's day.

lunedì 4 febbraio 2008

In nome del popolo italiano

Negli ultimi giorni, soprattutto da quando Mastella ha fatto cadere il traballante governo Prodi, i tromboni della destra non fanno altro che ripetere che "è il popolo italiano a chiedere a gran voce le elezioni".
Ora, a parte il fatto che a me non l'ha chiesto nessuno, neanche il il portiere del mio palazzo (sarà mica perchè il mio palazzo non ha la portineria?), nell'orgia di sondaggi che si leggono sui giornali e si vedono in tv, non ne ho mai visto (e se sbaglio mi corrigerete) uno che facesse luce su questo scottante tema.
A parte gli invasati che fanno la ola ad ogni scureggia dello psiconano e che vedono la Carfagna a capo del governo della Campania (...la CARFAGNA!!) e gli idioti che credono ancora che la Lega sia dura&pura, siamo proprio sicuri che un qualsiasi italiano, di destra o di sinistra, purchè fornito di almeno due neuroni (entrambi funzionanti!), è felice che si vada a votare subito, con questa legge elettorale che (nonostante i sondaggi che danno il nano al 105%) potrebbe far nascere un altro governo ad orologeria?
Siamo proprio sicuri di voler buttare quest'altra manciata di milioni di €uri per allestire l'ennesimo teatrino?
Siamo sicuri di voler assistere ad un nuovo proliferare di partitini che si azzuffano per accedere ai milionari finaziamenti statali (che già anni fa decidemmo di abolire!)?
Io, non ne sono così sicuro.

lunedì 28 gennaio 2008

Casini dixit

"Inseriamo le preferenze nell'attuale legge elettorale per fare scegliere ai cittadini e non ai partiti"

E perchè l'hai votata questa legge elettorale, allora???!!!

lunedì 19 novembre 2007

Lo spiazzatore

Le aperture dei Tg della serata, ieri, erano dedicate a lui, al piazzista spiazzatore che ieri ha tirato fuori l'ennesimo coniglio dal suo cilindro magico.
Messo alle corde dai suoi stessi alleati, sbugiardato dalla sua stessa manìa egocentrica, con la spalla ormai lussata, ieri sera ha fatto ciò che meglio gli riesce: distrarre per attirare l'attenzione su di lui.
Mentre a sinistra (sinistra?) riesumano la DC e creano il "grande" partito democratico, mentre a destra invocano a gran voce un nuovo e serio progetto politico (e magari anche un nuovo soggetto, politico, guidato da un nuovo leader, ovviamente), lo psiconano, in evidente difficoltà, si gioca la carta del colpo di scena.
Fomentato dalla folla che non aspettava altro che essere, a sua volta, fomentata dall'ex datore di lavoro di Mangano, fingendo di improvvisare un comizio, ha dato il tanto atteso annuncio, la svolta nel centro destra, il salvagente che, nella sua nota e grande magnanimità, getta agli alleati che, bontà sua, volessero ancora essere salvati.
Dopo aver negato, per mesi, di voler creare un nuovo partito, ecco la mossa che (secondo i Tg) dovrebbe spiazzare tutti: la nascita di un nuovo partito!
E si, perchè ce n'era proprio bisogno, erano troppe ore che qualcuno non fondava un nuovo partito, si correva il rischio che la gente spegnesse la tv e accendesse il cervello.
E così, eccolo qui, in nuovo che avanza, la magnifica idea che il cavaliere senza cavallo s'è messo in testa, il Partito del Popolo delle Libertà.
Partito, perchè per anni ci ha scassato i cabbasisi col fatto che forz'italia non era un partito e che a lui, i partiti, facevano schifo, chè l'Italia era stanca dei politici di professione.
Popolo, che secondo lui, questo partito l'ha volutopensatofondato il popolo, perchè, evidentemente, l'impietoso confronto tra la nascita del PD con annessa elezione plebiscitaria di Ueltroni e la misticità della genesi (ricordate l'unzione da parte del principale in persona?) di forz'italia lo ha colpito.
Libertà, perchè, come sempre, Guzzanti aveva ragione da vendere: questi vogliono continuare a fare quel cazzo che gli pare!
Ma la vera comicità dell'operazione (perchè il berlusca costrusice tutto come fosse uno spettacolo televisivo, e in ogni spettacolo che si rispetti, non può mancare il comico!) è che in questo partito confluirà forz'italia (e, quanto pare, SOLO forz'italia), lui ne sarà leader unico e il direttivo sarà composta da bondicicchittotremontidellutripreviti.
Lui si che (si) sa rinnovare!

mercoledì 14 novembre 2007

La coerenza, questa sconosciuta

Questi qui, oltre a non aver mai aperto un libro di storia o visto un film ambientato nell'Italia fascista o ascoltato i racconti dei loro nonni, oltre a non avere, quindi, una memoria storica, sembra non abbiano proprio memoria!

E si, perchè quelli che oggi scrivono sui muri la loro rabbia contro le forze dell'ordine, che assaltano le caserme, che fanno la guerriglia nelle città, che bloccano le partite di calcio, sono gli stessi che sfoggiano simboli militari, che "ordine e disciplina" è il motto della vita, che a Genova facevano il tifo per i manganelli, che fingono di piangere ai funerali per le vittime di Nassyria.

Sono sempre loro, quelli che "vi faccio vedere io come muore un italiano!".

Il problema, vero, è che se si dimentica la storia, si corre il rischio di ripetere errori già commessi.

E il suo coming out, non fa che aumentare le mie paure.