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martedì 31 marzo 2009

La faccia come il culo!

"[...] una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell'atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all'anidride carbonica di emissione antropica. Se pure vi fosse a seguito dell'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici."


(fonte: repubblica.it)


Cari elettori di questo Governo di Merda, vi ringrazio anche per questo!

mercoledì 9 luglio 2008

Barbecue

Sarà'sto caldo, sarà che se manco una settimana al lavoro, ce ne vogliono 3 per recuperare, sarà 'sto maledetto buco 'naazzoto, sarà quel che sarà (stato) ma proprio non sono riuscito a scrivere.
E dire che di carne da mettere al fuoco ne avevo.

Per incominciare, un bellissimo concerto sabato sera, Meg alla Festa de l'Unità...ops, chiedo scusa, alla Festa dell'unità, hai visto mai che 'sti patetici pieddini si dovessero risentire per averli associati a quei mangiabambini di comunisti (vaffanculo! pacatamente e serenamente, ma vaffanculo!).
Il genere verso cui sta andando Meg non è uno dei miei preferiti (ormai la chiamano la Bjork de noantri), ma il concerto sabato è stato molto bello, lei ha una fortissima presenza scenica e, comunque, ha messo su uno spettacolo molto ben fatto, con ballerine e tanto di prestigiatore (niente nani, pare che Ueltroni si sia opposto, pacatamente, serenamente, ma altrettanto fermamente, perchè non voleva demonizzare l'avversario).
Ha una bella voce, è simpatica, disponibile e carina (che non guasta mai, o quasi) e, comunque, è legata ad una parte della mia vita (quande era la voce femminile dei 99Posse) che ricordo con piacere.
E poi, il concerto costava 5€uri, cosa da non sottovalutare, e infatti c'era un fottìo di gente, e anche un sacco di canne (questo retaggio, però, i pieddini non lo vogliono perdere, eh?).

Sabato, a Roma, sono iniziati i saldi.
Non che avessimo soldi da spendere, ma anche per buttare un occhio al nuovo, ennesimo, più grande centro commerciale d'Europa, ci siamo buttati nelle danze.
Inutile dire che abbiamo comprato ben poco (qualche jeans a 25€uri), aspettiamo i saldi dei saldi. Ho notato, però, che le vere e proprie "code" ai negozi, erano solo davanti alle insegne delle grandi griffe, quasi come quelle che, quotidianamente, vedo alla mensa vicino il mio ufficio.

Lunedi, concertone di Daniele all'Auditorium.
Su Daniele, e sui suoi concerti, ho finito ormai le parole (del resto, sarà stato il 1000simo concerto), e rischierei di essere ancora più retorico di quanto già non lo sia di mio.
Ma ogni volta è un'emozione e una sensazione diversa.
Lunedi, poi, era la prima volta all'auditorium, quindi tutto un altro sapore.
Ah, finalmente è riuscito a duettare, dal vivo, con il Bove: guest star, Franco!
Bello, Bello, Bello!




Ieri pomeriggio, tardo pomeriggio, ho fatto un salto a Piazza Navona.
Sono preoccupato.
Mi trovo d'accordo con molte delle cose che dice Di Pietro (perchè a me piace notare ciò che mi unisce agli altri, non ciò che mi divide da loro), e a giudicare dalle bandiere rosse in piazza ieri, sono molti a pensarla come me (ce lo volete dare un leader serio, credibile e carismatico, perfavore?).
Ma Veltroni, invece, s'indigna.
S'indigna perchè una manifestazione contro Berlusconi, diventa una manifestazione contro il PD.
S'indigna perchè Grillo fa notare che è vergognoso che Napolitano appoggi il lodo.
S'indigna perchè a lui piace manifestare in autunno, non sotto il solo cocente di luglio.
E se, invece, provasse a dire qualcosa di sinistra e provasse a fare opposizione, magari anche serena e pacata, ma pur sempre opposizione?
Non ho molto apprezzato l'intervento della Guzzanti.
Per i modi e i termini (non che io sia un moralista bacchettone, eh!), la reputo più intelligente di quanto ha dimostrato ieri, sparando a raffica contro tutti e tutto, sperando di colpire un qualche bersaglio.
Che poi avesse ragione sul fatto che sia uno sfregio che (anzi, se) la Carfagna è ministro per un (o più) pompino, su questo non ci piove.

Ieri sera, infine, grande attesa per l'evento: Pino Daniele Live, in diretta da Napoli, su Rai Uno.
M'ero preparato psicologicamente, m'avevano pure fatto commuovere all'inizio, con l'omaggio a Massimo Troisi, ma sono bastati pochi minuti per farmi stramaledire la Rai, la Carlucci, la Prestigiacomo e, ovviamente, Berlusconi (oltre a Bassolino e la Iervolino).
La diretta era solo un subdolo mezzuccio per sponsorizzare una fantomatica "rinascita" di Napoli.
E così interruzioni ogni 2x3, pezzi tagliati, pubblicità lunghissime, interviste a personaggi improbabili e il ministerodellambiente che aleggiava su tutto e tutti.
Che schifo!
M'hanno rovinato la serata.
Unica soddisfazione (non da poco) la crisi di rigetto di Piazza Plebiscito nei confronti del reuccio giggidalessio.

mercoledì 14 maggio 2008

Io sto con loro










Senza se.
Senza ma.
Credo che nella vita bisogna (anche) saper prendere decisioni.
Essere di parte, per me, non è deplorevole.
Se fino a ieri andavi a braccetto con un mafioso (e noi meridionali lo sappiamo benissimo che mafioso non si diventa da un giorno all'altro!), io nutro un legittimo sospetto.
Se fino a ieri hai fatto i comodi tuoi e oggi ti vuoi rivendere come l'uomo della provvidenza e del dialogo, io nutro un legittimo sospetto.
Se fino a ieri dicevate che quelli erano i cattivi, e oggi invece li difendete a spada tratta, io nutro un legittimo sospetto.
E' vero, le persone cambiano, le idee cambiano, ma io continuo a nutrire un legittimo sospetto.

lunedì 21 aprile 2008

The week after

La settimana scorsa, complice lo scooter in medicheria, ho ripreso (forzatamente) una vecchia abitudine: la metropolitana.
In cima alle scale mobili che riemergono dalle visceri di Roma fin su, a Piazza di Spagna, un gruppetto di colleghi stava animatamente discutendo, commentando i risultati elettorali.
Lui, antiberlusconiano, lei, berlusconiana, l'altra, annuente.
Sono riuscito a cogliere gli ultimi spezzoni della loro discussione, sono arrivato quando lui incalzava lei elencandole i guai giudiziari del nano e le leggi ad personam.
Lei, strafottente, gli risponde: "...ma tu ne hai le prove?", lui sbotta "...e i processi?" e lei "Ma quali processi?!...è sempre stato prescritto!".
Non so se la disarmante (e arrogante) ignoranza di lei abbia fatto desistere lui, o se si sia messo di santa pazienza a spiegargli cosa sia la prescrizione, che differenza passa tra un prescritto e un assolto, ho allungato il passo, mantenendo a stento le lacrime, sognando la Spagna, sognando Zapatero.
Parafrasando Moretti, sono consapevolmente arrivato alla conclusione che si, ce lo meritiamo Berlusconi.
L'Italia è fatta per lui, lui è fatto su misura per gli italiani.
E' una perfetta corrispondenza d'amorosi sensi.
Perchè tuto si può dire, tranne che il nano, questa volta come non mai, non sia assolutamente legittimato a guidare questa merda di paese.
Berlusconi nuovamente a Palazzo Chigi, la sinistra fuori dal Parlamento e persino l'amministrazione comunale del mio paese in mano alla destra, questa volta non ho proprio retto, ho avuto un crollo psicofisico, che mi ha tenuto lontano dal blog e mi ha persino rinchiuso in casa.
Non so se sperare che, da qui a quando questo governo finirà, tutti questi idioti che ancora gli credono e tutti gli invasati leghisti (con un pensiero affettuoso agli ex AN per lo stoicismo con il quale affrontano queste continue umiliazioni e l'indulgenza con la quale sopportano un leader così piccolo) dovranno pentirsi amaramente per quello che (ci) hanno fatto, o se augurarmi che sia io a sbagliarmi e che davvero, almeno questa volta, lui lavorerà per il bene comune, e non per il suo.
Sarà pia speranza, o illusione.
Chi vivrà, vedrà.
Per il momento, più che la batosta, che oltre a minare il mio equilibrio interiore ha anche stravolto i miei piani di vita, ciò che veramente mi fa rabbia, è sapere che nel prossimo parlamento si schiuderanno le porte a mafiosi (presunti o conclamati), fascisti (orgogliosi o pentiti), razzisti (verdi o neri) e feccia varia, ma non ci sarà posto per pacifisti, ambientalisti, comunisti, socialisti.
Per fortuna ho ancora da parte qualche libro di storia, che custodirò come il più prezioso dei tesori, hai visto mai che tentano di convincer anche me che i buoni erano quelli che se ne fregavano.
¡ QUE VIVA ESPAÑA !

giovedì 3 aprile 2008

Dalla ragione, al torto (uovo) marcio

La contestazione è sacrosanta, tutti abbiamo il diritto di contestare, così come abbiamo il diritto di manifestare le nostre opinioni (tenendo sempre a mente le indicazioni della Costituzione), che gli altri le ritengano giuste, o che le condividano.
Io non condivido per niente le idee di Ferrara (a dirla tutta, non condivido proprio Ferrara), non condivido nemmeno come si pone e come porge le sue idee e avrei partecipato alla contestazione organizzata ieri a Bologna.
Ma contestare non significa aggredire ed impedire (o almeno pensare di poterlo fare) a qualcuno (fosse anche Ferrara) di parlare, nel nostro (anche recente) passato, la gente è morta per dare a noi la possibilità di esprimere liberamente le nostre opinioni (fossero anche quelle di Ferrara).
Pensandoci, la miglior risposta da dare a Ferrara, penso sia proprio ignorarlo.
Se ieri a Bologna non fosse stata organizzata la contestazione, probabilmente a sentirlo ci sarebbero state pochissime persone, invece la stupida e incivile manifestazione di ieri, paradossalmente (ma manco tanto) ha dato maggior visibilità a lui e ha ridicolizzato la sostanza della contestazione stessa.
Diceva Voltaire "Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee", è un concetto che fatica ad entrarci in testa.
Eppure molti ieri in Piazza Mazzore avrebbero potuto contestare molto intelligentemente.











O anche più incisivamente.

mercoledì 26 marzo 2008

Io sono qui

Non che avessi dubbi, o che ora abbia più certezze di prima, ma questo "giochino" l'ho fatto comunque, un pò per scherzo, e un pò anche per testare (servono a questo, i test, vero?) quanto distano le mie idee da quelle (almeno in teroia) dei partiti che si presentano alle prossime elezioni.
Questo stesso test lo avevo fatto già due anni fa, con gli stessi risultati.
Sintomatico (di qualcosa) è che mi allontano dal PD (o, volendo, che due anni fa i DS mi rappresentavano un pò di più) più di quanto non mi allontani da i partiti di destra.
Questo test (per quanto possa valere) mi conferma che Di Pietro non è poi così distante.
Nello specifico, se per quasi tutte le domande del test la mia posizione è molto vicina ai partiti di estrema sinistra, per alcune domande le mie risposte combaciano con le posizioni della destra estrema, in particolare sulla decisa volontà di modificare la legge elettorale (ma qua ci sono un pò tutti, SA compresa)sulla forte contrarietà alla privatizzazione dei servizi idrici, ancora con la destra (e con Casini e altri partiti di estrema sinistra) condivido il (tiepido) favore per la separazione delle carriere dei magistrati e un "tendenzialmente favorevole" alla detassazione degli straordinari: questa misura proprio non mi convince, non vorrei che i datori di lavoro fossero messi in grado di scegliere se far lavorare di più (e a meno) i propri dipendenti, piuttosto che assumerne di nuovi, per pochi €uro in più, aumentano i richi dei lavoratori.
Ma più che le posizioni limitrofe alla destra, mi "preoccupano" le sostanziali (e sostanziose) distanze col PD in materia di tassazione delle rendite finanziarie, privatizzazione dei servizi idrici e politica delle "grandi opere", mentre per quanto riguarda le sovvenzioni alle scuole private e la costruzione di basi USA, siamo agli estremi opposti.
Ma siamo proprio sicuri che il PD sia un partito di centro sinistra?

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

lunedì 10 marzo 2008

Ci sarà un motivo!?

Ci sarà un motivo, se Alessandra Mussolini, acerrima nemica di Fini, fino a qualche ora fa, ora è candidata nel PdL...

Ci sarà un motivo, se la Santanchè ha parole di disprezzo per Fini, e di speranza nei confronti del berlusca...

Ci sarà un motivo, se Ciarrapico, orgogliosamente fascista e rifiutato da Fini, viene accolto a braccia aperte dallo psiconano...

Ci sarà un motivo, se Fini definisce il fascismo "male assoluto", e lo scrittore neomelodico napoletano dice che il fascismo in Italia non fu criminale...

Ci sarà un motivo, se Alemanno definisce la formazione di Storace "rottame della politica", mentre il pluripregiudicato li tiene a battesimo votandogli il cuore...


Ci sarà, deve esserci per forza un motivo se accade tutto ciò, spero solo di non scoprirlo mai.

lunedì 25 febbraio 2008

....concilia?

ROMA - Settanta euro di multa per non aver allacciato la cintura di sicurezza. Niente di strano se non fosse che l'autista fermato da solerti vigili urbani della Capitale era alla guida del pullman verde di Walter Veltroni. Verso le 10 di questa mattina il bus aveva fatto poche decine di metri quando due vigili urbani in moto lo hanno affiancato e fatto fermare all'imbocco del lungotevere, vicino alla Bocca della Verità, dove era l'appuntamento per la partenza verso le Marche, tappa odierna del tour. I due vigili urbani hanno contestato al guidatore il mancato uso della cintura di sicurezza e, inizialmente, anche l'uso dei fendinebbia in città. Dopo almeno 10 minuti, e dopo l'avvenuta multa, il pullman è potuto ripartire alla volta di Ascoli Piceno, dove alle 15 Veltroni - che salirà a bordo più tardi, dopo la presentazione del programma - parteciperà a un'iniziativa pubblica sul tema del lavoro e dell'impresa.

lunedì 18 febbraio 2008

Pliz, vot for mi




Rutelli ha sciolto la riserva.
Sentito il "giudizio positivo e incoraggiante dei cittadini", ha deciso di accettare la candidatura a sindaco de Roma.
Mi vengono un paio di riflessioni da fare e da condividere.
In primisi, se questa è l'idea che hanno nel PiDdì di alternanza (Rutelli-Veltroni-Rutelli-...), spero tanto che Uòlter perda le elezioni, chè Rutelli presidentedelconsiglio proprio non riuscirei a reggerlo.
Entrando nel merito della scelta, poi, succedere a Veltroni sarebbe stato difficile per tutti.
Molte critiche si possono fare a Uòlter, ma Roma, sotto il suo mandato, è migliorata parecchio, sotto molti punti di vista e la maggioranza bulgara con cui è stato rieletto la dice lunga.
Conosco diverse persone di destra che (la seconda volta) lo hanno votato, perchè erano semplicemente convinti che avesse fatto bene.
Detto questo, ma proprio Rutelli dovevano proporre?
Ma, probabilmente, anche questa scelta è dettata dal'essenza prima del PiDdì, e cioè due anime (per alcuni versi opposte), in un corpo solo, che devono comunque scendere a compromessi.
E così, per un'ottima scelta, come la Finocchiaro in Sicilia, anche se a discapito della Borsellino, tocca pareggiare con Rutelli nella capitale.
Passando dall'altra sponda, continuo a non capire (ma ad apprezzare!) la strategia del centro-destra riguardo alla poltrona di primo cittadino di Roma.
Vado a memoria, ma mi sembra che dopo la candidatura di Fini (battuto proprio da Rutelli), il centro destra abbia quasi snobbato le comunali di Roma.
Se non ricordo male, infatti, la prima volta Veltroni se la dovette vedere con Tajani e due anni fa con Alemanno.
Se sul secondo si potrebbe pure intavolare una discussione (in merito a capacità e carisma), su Tajani non vedo da dove si possa iniziare a parlare!
Ma il coupe de theatre che si preparano a sfoderare quest'anno, se confermato, soppianterebbe persino l'autogol di Negro!
Non so, infatti, se sperare che venga confermata la voce che vorrebbe Ferrara (si, Giuliano Ferrara!) candidato a sindaco dalla coalizione di centro destra (che, matematicamente, significherebbe un'altra legislatura all'opposizione), o disperare per questa ennesima dimostrazione di quanto la politica italiana sia caduta in basso.

Pliz...

giovedì 14 febbraio 2008

Tutto sommato...

Partendo da un paio di presupposti imprescindibili, e cioè che, in primisi, pur sapendo che sarà un voto ininfluente, continuerò, iperterrito (nonostante il nuovo orribile simbolo) a votare col pugno chiuso perchè questa corsa concentrica mi fa venire il voltastomaco; in secundisi, visto che abbiamo avuto al governo quelli che a scuola erano comunisti, abbiamo avuto anche quelli che erano fascisti, ma di quelli che a scuola erano bravi, non v'è traccia, siamo, per l'ennesima volta costretti a scegliere tra il peggio e il meno peggio, in fin dei conti, Uòlter non può essere peggio di Silviolo.
Detto questo, devo ammetter che ieri sera Uòlter è uscito bene dall'uno contro tutti.
Io e Uòlter abbiamo fatto un pò di strada insieme, abbiamo condiviso parecchie idee e, quando era direttore de l'Unità, era il mio giornalista preferito (direttore del mio giornale preferito), le nostre strade, col tempo, si sono divise, e pur apprezzandolo tantissimo come sindaco della città che mi ha adottato (anche se, fare meglio di Rutelli, non era tanto dificile!), su molte cose la pensiamo in maniera diversa.
Però, devo dire che ieri sera mi è piaciuto come ha affrontato il salotto di Vespa e come ha impostato la campagna elettorale.
Non mi piace, o piuttosto non comprendo (oltre, ovviamente, a non condividere) l'acredine generica nei confornti della sinistra radicale (come se il governo l'avessero fatto cadere Giordano&co.!); non condivido alcune sue posizioni di politica estera, in particolare per quanto riguarda le missioni militari all'estero, e via dicendo.
Però, ieri sera mi è piaciuto il modo chiaro e pacato con cui ha parlato.
Non è stato spocchioso ("sono indispensabile", "sono superman", "quello che ho fatto io, non l'ha fatto nessuno") come Silviolo la sera prima (atteggiamento che può piacere agli invasati, ma che non fa che allontanare ancora di più le persone dotate di più di un neurone), non è stato soporifero come Prodi, non è stato indisponente come Fini, non è stato arrogante come Maroni, non è stato inconcludente come Casini, ma, soprattutto, non è stato piacione come Veltroni!
Le cose che ha dette, condivisibili o meno, sono state nette e precise.
Il modo, in cui le ha dette, è stato convincente.
Non è caduto nella trappola di Vespa che, a differenza dell'atteggiamento servile della sera prima,
ha cercato di farlo scoprire in diverse occasioni (tipo sull'aborto e sul nucleare) e mi è piaciuto molto quando, all'ennesima domanda inutile dell'inutile Giordano (che ha sfoderato intelligentissime domande su Fonzie, sulle figurine Panini, su Obama e su Crozza), ha risposto con un sorriso di commiserazione che lo ha gelato.
Ha escluso grandi intese post voto, ha auspicato una politica energetica ecosostenibile, ha promesso politiche di sostegno per i dipendenti, tutto senza fare proclami e senza gridare, ma comunque non rispoarmiando stoccate al centro destra, senza mai fare nomi.
Lo ripeto, voterò per la cosa rossa, perchè voglio che il baricentro del PD si sposti a sinistra, ma ieri sera Veltroni (mi) ha fatto una bella impressione e non sono più tanto sicuro che Silviolo&Co. abbiano la vittoria in pugno.
E scommetto pure che, nelle prossime ore, le imcomprensioni tra il nano e il pio svaniranno nel nulla.



PS: non c'entra nulla, ma stamattina mi sono svegliato con queste due canzoni in testa: una è questa, l'altra è questa.

mercoledì 13 febbraio 2008

lunedì 4 febbraio 2008

In nome del popolo italiano

Negli ultimi giorni, soprattutto da quando Mastella ha fatto cadere il traballante governo Prodi, i tromboni della destra non fanno altro che ripetere che "è il popolo italiano a chiedere a gran voce le elezioni".
Ora, a parte il fatto che a me non l'ha chiesto nessuno, neanche il il portiere del mio palazzo (sarà mica perchè il mio palazzo non ha la portineria?), nell'orgia di sondaggi che si leggono sui giornali e si vedono in tv, non ne ho mai visto (e se sbaglio mi corrigerete) uno che facesse luce su questo scottante tema.
A parte gli invasati che fanno la ola ad ogni scureggia dello psiconano e che vedono la Carfagna a capo del governo della Campania (...la CARFAGNA!!) e gli idioti che credono ancora che la Lega sia dura&pura, siamo proprio sicuri che un qualsiasi italiano, di destra o di sinistra, purchè fornito di almeno due neuroni (entrambi funzionanti!), è felice che si vada a votare subito, con questa legge elettorale che (nonostante i sondaggi che danno il nano al 105%) potrebbe far nascere un altro governo ad orologeria?
Siamo proprio sicuri di voler buttare quest'altra manciata di milioni di €uri per allestire l'ennesimo teatrino?
Siamo sicuri di voler assistere ad un nuovo proliferare di partitini che si azzuffano per accedere ai milionari finaziamenti statali (che già anni fa decidemmo di abolire!)?
Io, non ne sono così sicuro.

lunedì 28 gennaio 2008

Casini dixit

"Inseriamo le preferenze nell'attuale legge elettorale per fare scegliere ai cittadini e non ai partiti"

E perchè l'hai votata questa legge elettorale, allora???!!!