venerdì 23 maggio 2008

Per non dimenticare, MAI!



Perchè chi dimentica il passato, rischia di ripetere gli stessi errori.

mercoledì 21 maggio 2008

Verum ipsum factum

Il filosofo Giambattista Vico è vissuto a cavallo tra il 1600 e il 1700 .
Nato, cresciuto e morto a Napoli.
Il suo nome, per me, è legato all'omonima piazza, a Napoli, vicino Piazza Carlo III, al centro della quale, da qualche millennio, c'è una giostra, una di quelle in cui un cavalluccio marino, un elefante, un'automobile, un camion dei pompieri e chi più ne ha più ne metta, si rincorrono senza mai raggiungersi.
Raccontano i miei che, un giorno, tornando da Edenlandia, dove avevo trascorso tutta la giornata passando da un gioco all'altro, ho avuto il barbaro coraggio di mettermi a piangere perchè volevo fare un giro proprio su quella giostra.
I miei parenti napoletani, ogni volta che passiamo dalla piazzetta, puntualmente, mi ricordano il fattaccio.
Vico era il filosofo del "verum et factum reciprocantur seu convertuntur", secondo cui la verità è nello stesso fare, l'unica verità che ci è possibile conoscere deriva da ciò che noi stessi abbiamo costruito (solo Dio, creatore del mondo, ha la verità assoluta).


La storia, si sa, ama prendersi gioco dell'uomo.
Se Vico fosse oggi ancora vivo, dovrebbe cambiare nome!





martedì 20 maggio 2008

La fantasia al potere

Se la convocazione di Alex era (quasi) scontata, meno lo era di certo quella di Cassano.
E io, che se fosse per me farei giocare contemporaneamente 10 fantasisti, non posso che essere strafelice.
Speriamo che la straordinaria stagione di Del Piero duri fino alla fine degli Europei e che Cassano dimostri, una volta (l'ultima, forse) per tutte, di essere cambiato.



I (pre)convocati:


Portieri: Buffon, Amelia, De Sanctis


Difensori: Barzagli, Cannavaro, Chiellini, Grosso, Materazzi, Panucci, Zambrotta.


Centrocampisti: Ambrosini, Gattuso, Aquilani, Camoranesi, De Rossi, Perrotta, Montolivo e Pirlo


Attaccanti: Toni, Borriello, Del Piero, Di Natale, Quagliarella, Cassano.




FORZA ITALIA

domenica 18 maggio 2008

venerdì 16 maggio 2008

How I won the iWar


Chi la dura, la vince!
Nonostante quel gran pezzo di bastardo di E. non sia riuscito a trovare una mezz'ora per venire a darmi una mano; nonostante l'unica Apple con cui avevo avuto a che fare, fino a ieri, era quella sui dischi; nonostante la mia dimestichezza con i PC si limiti a "Riavvia il sistema"; nonostante tutto....ci sono riuscito!
Dopo innumerevoli tentativi, quando ero sul punto di reinstallare Windows, mi sono giocato l'asso nella manica.
Pulizia del disco, Defrag, estirpazione cruenta di tutto ciò che era "Quick" all'interno del PC, l'ennesimo riavvio e....puff, installazione di iTunes riuscita perfettamente!
Il mio nuovo fiammante iPod ora funziona e da stamattina lo sto educando con il White Album.

mercoledì 14 maggio 2008

Io sto con loro










Senza se.
Senza ma.
Credo che nella vita bisogna (anche) saper prendere decisioni.
Essere di parte, per me, non è deplorevole.
Se fino a ieri andavi a braccetto con un mafioso (e noi meridionali lo sappiamo benissimo che mafioso non si diventa da un giorno all'altro!), io nutro un legittimo sospetto.
Se fino a ieri hai fatto i comodi tuoi e oggi ti vuoi rivendere come l'uomo della provvidenza e del dialogo, io nutro un legittimo sospetto.
Se fino a ieri dicevate che quelli erano i cattivi, e oggi invece li difendete a spada tratta, io nutro un legittimo sospetto.
E' vero, le persone cambiano, le idee cambiano, ma io continuo a nutrire un legittimo sospetto.

martedì 13 maggio 2008

Touch me

...e finalmente anche io ho il "mio" iPod!
Dopo aver avuto un fallimentare Oregon (fallimentare il lettore, nobilissima l'azienda, che mi ha resituito l'intero importo pagato) e un ottimo Creative, proprio in questi giorni mi è stato regalato un fighissimo iPod Touch da 16GB (il mio primo Hard Disk era da 1,6GB!).
Sarà l'anticamera di un passaggio alla mela?
Già da tempo (più o meno da quando hanno aperto questo) subisco il fascino dei Mac, ma ancora la distanza è tanta, e forse questo piccolo aggeggio potrebbe rivelarsi un subdolo cavallo di troia.
Per il momento, però, questo stupendo oggettino non è altro che un soprammobile: iTunes non ne vuole sapere di girare sul mio PC.
Sarà mica l'istinto di conservazione di Windows ?

venerdì 9 maggio 2008

La lotta, continua?

Un detto (un "ditterio") del mio paese dice "Aru terrianu ce vò litame, aru munnu ce vò furtuna", non so quanto sia comprensibile, comunque significa che il terreno va concimato per poter dare frutto, mentre per stare al mondo ci vuole una gran dose di fortuna.
La fortuna di nascere nella parte ricca del mondo, o sani, o non neri, o non gay, o ricchi, ma anche la fortuna di non nascere in Calabria o in Campania o in Sicilia.
Ma ci vuole fortuna anche nel morire, penso, per esempio, al povero Gigi Sabani, che, sventura nella sfortuna, se n'è andato a braccetto con Pavarotti, ma non se n'è accorto (quasi) nessuno.
Oggi, è il 9 maggio.
30 anni fa, oggi, veniva ritrovato il cadavere di Aldo Moro (tra le altre cose, il rapimento Moro è il mio primo ricordo in assoluto, avevo quasi 5 anni), a due passi da dove oggi lavoro.
Lo stesso giorno di 30 anni fa, qualche meridiano più in giù, a Cinisi, vicino Palermo, veniva ritrovato anche il cadavere di Peppino Impastato.
Peppino era nato figlio di un mafioso, nipote di un mafioso, parente di mafiosi, Peppino era in odore di mafia.
Ma Peppino si ribellò, alla sua famiglia, alla mafia.
Peppino amava la verità, la diffondeva sotto foma di sberleffo, dai microfoni di Radio Aut, la spiegava come un cantastorie alle feste di paese.
Peppino era comunista, anche se questo conta poco, ma io non lo dimentico.
Peppino amava la Sicilia, e i siciliani, ma in maniera vera e sincera, e non si batteva per un inutile ponte, e neanche per una manciata di posti di lavoro.
Peppino non mandava affanculo nessuno, ma voleva mandare in un altro posto nel mondo la mafia e, soprattutto, la cultura mafiosa.
Peppino, con la mafia, non pensava si dovesse imparare a convivere.
Peppino non ha mai pensato che un condannato di mafia fosse un eroe.
Peppino, non diceva di non volere i voti della mafia, Peppino diceva CHI era mafioso.
Peppino, lo gridava a gran voce che LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA!
Peppino lo hanno trovato morto, ma c'hanno messo 24 anni per dire a tutti che l'avevano ammazzato, che lo aveva ammazzato la mafia.
Di Peppino, ce n'era uno solo, e l'abbiamo lasciato solo, e da quel giorno, ad essere soli, siamo solo noi.
C'è un film straordinario su Peppino, si intitola "I cento passi", di Marco Tullio Giordana, mi piacerebbe che fosse inserito nei programmi di Storia delle scuole italiane, ma con questi chiari di luna, è più probabile che vengano inseriti film come SPQR e A spasso nel tempo.
La scena conclusiva di questo film è stupenda, drammatica, struggente, da groppo in gola.
Ma c'è una frase, nel film, che si è impressa nella mia mente, che Peppino, il superlativo (e mostruosamente somigliante) Luigi Lo Cascio, dice ad un suo amico, mentre, guardando il panorama dall'alto di una collina, gli spiega che si dovrebbe insegnare alla gente il senso del bello.
C'è una canzone che prende a prestito il titolo del film di Giordana, è dei MCR, ed è anch'essa bella.
Ma c'è un'altra canzone su Peppino (anzi, "di" Peppino, visto che il testo è un adattamento di una sua poesia).
Si intitola "Ciuri di campo", la cantano Carmen e I Lautari, parla di un fiore di campo, figlio della terra e della lotta, spezzato in una notte di maggio, una notte di stelle.
Stelle tristi.

Ciao, Peppino.





giovedì 8 maggio 2008

Estate romana

Sarà che l'inverno, anche se non freddo, è stato lungo e scassacazzi; sarà che, per diversi motivi, questa primavera è da dimenticare al più presto; sarà una una pura e semplice coincidenza, ma quest'anno si sa già molto sugli eventi (musicali) della prossima (e magari ultima!) estate romana.
In (speranzosa) attesa di sapere se per il Telecomcerto 2008 verranno i Led Zeppelin, gli Who o i Pink Floyd (la porticina per i Police è sempre aperta, ovviamente); se lo zio Pino ci degnerà di farsi vedere anche da queste parti; che Mario aggiunga date "pubbliche" e che il Sil sveli tutte le date del tour, mi sono già portato avanti (pure troppo!) col lavoro.
Si inizia il 24 giugno, nella cavea dell'Auditorium, con Alanis Morissette, che, per colpa dell'esame di matematica (che comunque superai), m'ero perso nel '96.
Il 7 luglio mi tocca l'n-esimo concerto di Daniele Silvestri, finalmente all'Auditorium, anche se in esterna.
Dopo solo una settimana, di nuovo seduto nella cavea per il concerto di Max Gazzè (questa volta orfano della Turci e della Rei).
Appena il tempo di tornare a casa e fare un doccia, che debbo ritornare all'Auditorium per vedere Rufus Wainwright, il 18.
Il sabato successivo l'apoteosi, dopo meno di due anni ritorno a vedere un concerto di Ben, quando ancora ho nelle orecchie quello che riuscì a fare al Palalottomatica.
E speriamo che non sia tutto qui!

mercoledì 7 maggio 2008

Inaudito!!


...Madonna che imbraccia una chitarra!